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venerdì 19 settembre 2014

LATERZA, SCUOLA DELL’INFANZIA MODELLO. VENDOLA: "TORNERO’ A SCRIVERE FILASTROCCHE".


LATERZA Il presidente della regione Puglia Nichi Vendola mentre scatta una foto ai bambini dell'asilo san Francesco

di Nicola NATALE
Una bella giornata per Laterza quella dell’inaugurazione della scuola dell’infanzia san Francesco. 
Sottolineata dalla presenza del presidente della regione Puglia Nichi Vendola. 
Laterza, asilo san Francesco inaugurazione 18 settembre 2014
La struttura esiste da 46 anni ed aveva, come tante, urgente bisogno di ristrutturazione. 
Il problema, al solito, è stato trovare i fondi e l’amministrazione laertina è stata brava nell’utilizzare quelli relativi all’efficientamento energetico degli edifici pubblici. 
Si tratta ancora una volta di fondi europei, nello specifico di area vasta provincia di Taranto (asse II linea d’azione 2.4). 
A spiegare ciò che si è fatto è stato l’ing. Vincenzo Alfonso che ha utilizzato il protocollo Itaca per la sostenibilità ambientale degli edifici. 
Con queste linee guida gli interventi hanno riguardato diverse parti dell’edificio a cominciare dall’involucro realizzato in muratura portante di tufo locale.
Asilo san Francesco, Laterza: l'interno della serra-giardino d'inverno.
Ma le novità, appena visibili guardandosi intorno, hanno riguardato l’impianto termico a pavimento, la realizzazione di due impianti (fotovoltaico, e solare termico), luci graduabili, un impianto di recupero acque piovane di 12.500 litri, una serra ed un’ampia dotazione di elettronica per controllare illuminazione, umidità, temperatura, telo ed aperture della serra, irrigazione, allarmi gas, fumi ed allagamenti. 
Non esclusa nemmeno la sicurezza con un impianto di videosorveglianza in remoto. 
A completare il tutto pavimentazione elastica nella scuola ed antitrauma nelle aree gioco esterne e nella serra ed uno studio cromatico per i colori interni. 
Una scuola modello a cui è sperabile che ne seguano molte altre, anche per evitare disparità di trattamento. 
Da sx l'ass.reg. istruz. Alba Sasso,  il sindaco Lopane, Nichi Vendola,
il dirigente scolastico Franco Lopane,
Mariella Bruno ass. com. istruz. e Giovanni Caldaralo, ass. lavori pubblici.
Il tutto con un’importo di 563mila euro di finanziamento “regionale” e 45mila euro di fondi comunali per rifare il tetto con lavori affidati alla Nisil di Caserta lodata dall’assessore Caldaralo per la professionalità
Con il presidente Vendola sono arrivate l’assessore regionale all’istruzione Alba Sasso ed il consigliere regionale Anna Rita Lemma. 
Con loro un soddisfattissimo Gianfranco Lopane, sindaco di Laterza, gli assessori all’istruzione Mariella Bruno e ai lavori pubblici Giovanni Caldaralo ed una folla di bambini, insegnanti e genitori. 
Soddisfazione doppia anche perché dirigente dell’istituto comprensivo Diaz cui fa riferimento la scuola è Francesco Lopane, padre dell’attuale sindaco, presente con Giuseppe Clemente, responsabile del procedimento. 
Laterza, dopo qualche canzoncina cantata dai bambini il momento del taglio del nastro con Vendola.
A chiudere i discorsi il presidente Vendola: “i bambini sono la nostra consolazione, ma dovrebbero essere anche la nostra spina nel fianco se pensiamo a ciò che subiscono in Iraq, Siria ed  Gaza o quando vengono reclutati per fare i soldati o per chiedere elemosine”. 
Poi il riferimento all'occidente “dove vengono strumentalizzati e lasciati davanti alla tv o in scuole non adeguate come a san Giuliano di Puglia”.  
I bambini” ha detto Vendola “sono antenne sensibili, hanno  diritto a  zone libere da auto”. 
Così come l’ampliamento e la riprogettazione di questa scuola” ha poi aggiunto “sono un modello per chi fa edilizia”.
Fra sei mesi non sarò più presidente" ha continuato “e a chi mi chiede cosà farò dico che tornerò a scrivere filastrocche per bambini”. 
Il loro rapporto con noi adulti é essenziale, anzi bisogna confidare nella potenza pedagogica dei bambini”. 
Lo possiamo fare per l'educazione alimentare “come è successo a Terlizzi, prima osteggiata dalle mamme, poi compresa”. 
In quel caso è partita “l'educazione dei bambini ai genitori poi allargatasi  alla differenziata ed al giusto rapporto con la disabilità che deve essere accettata”.
(photo courtesy of Giovanni Caldaralo)
QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 SETTEMBRE 2014 Articolo a pag. 25

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