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giovedì 3 luglio 2014

LOPANE “SIAMO DEL PD, MA CONGRESSO DA RIFARE. LA FEDERAZIONE INTERVENGA”.

Da sx il cons. com. Antonio Fanelli, l'assessore smart city Toni Gallitelli, il sindaco Gianfranco Lopane e ultimo da sx il consigliere delegato alla cultura Leonardo Matera








QUOTIDIANO DI PUGLIA 28 GIUGNO 2014
di Nicola NATALE
Corre il rischio di diventare una telenovela ma l’amministrazione di Laterza non ci sta “godere della sfiducia” del pd locale. 
Quantomeno di quello uscito dal congresso del 6 giugno scorso capitanato dal segretario Lucrezia Laforgia e dall’ex vicesindaco Sebastiano Stano. 
Giovedì scorso il sindaco Gianfranco Lopane ha ribadito a chiare lettere “è una segreteria che nasce da un congresso illegittimo”. 
Walter Musillo,
segretario provinciale Pd di Taranto
La palla non a caso si è spostata alla commissione provinciale di garanzia a cui è stato inviato un formale ricorso già due giorni dopo il congresso. 
Commissione presieduta da Gaetano Blè che però che non riesce a raggiungere il numero legale, anche per questo Lopane sollecita il segretario provinciale Walter Musillo ad intervenire. 
Il congresso è illegittimo secondo il sindaco ed i consiglieri eletti con il pd  poiché si è consumato nell’arco di soli dieci giorni specificando nei manifesti che poteva votare solo chi si era iscritto prima del dicembre 2013 e solo dopo correggendo il tiro”
Questo non è il pluralismo di un partito che raggiunge il 40% dice Lopane attorniato dai suoi consiglieri Matera e Fanelli e dall’ assessore Toni Galitelli. 
Per il quale alla sfiducia del consigliere dissidente Sebastiano Stano si contrappone “la fiducia dei consiglieri eletti con il pd rivolta non solo al suo operato ma a quello dell’intera amministrazione”. 
E Lopane non domo lancia critiche di poca democraticità anche all’indirizzo del segretario Musillo e del commissario Amleto Della Rocca “vogliamo il congresso, ma un congresso che rispetti le regole e che non venga blindato in maniera bulgara”. 
Anche perché al voto si sono presentati solo 110 tesserati contro i 270, escludendo peraltro altri cittadini che hanno il diritto di esprimersi. 
Per questo Lopane assieme ai consiglieri eletti  chiede anche le dimissioni della segreteria e del direttivo appena eletto, il ché non sembra proprio la  mossa ideale per ricomporre gli animi. 
L’obiettivo è arrivare ad un nuovo congresso che tenga dentro anche la componente legata a Lopane. “Anche perché” ribadisce il primo cittadino “noi ci sentiamo del pd, anche se ora questo è un posto diverso da quello che si vuole tracciare e che per di più non ha visto un vero rinnovamento, perlomeno a livello locale”.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 28 GIUGNO 2014

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