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giovedì 31 luglio 2014

INFONDATO IL RICORSO DEL PD. LA TARES 2013 RESTA COSI’ COM’E’.


L'aula del Tribunale Amministrativo di Lecce
di Nicola NATALE
Ci sono voluti due anni e mezzo. 
Ma alla fine si è capito, lo scrivono i giudici del tribunale amministrativo di Lecce, che la maggioranza di centrodestra retta dal sindaco Vito De Palma ha stabilito in maniera del tutto legittima le tariffe della tares per il 2013. 
La sentenza è stata resa nota dalla stessa amministrazione che ha commentato esultante la sentenza n°2022 depositata il 29 luglio scorso. “Con questa sentenza” ha detto il consigliere incaricato al bilancio, Giacomo Cassano “spero si possano finalmente calmare i bollenti spiriti che hanno animato gli amici del partito democratico di Ginosa e delle opposizioni, anche di quelle aggiunte dell’ultima ora”. 
Chiaro il riferimento al nuovo centrodestra di Francesco Di Franco e Antonio Bradascio. 
Sempre per Cassano “il regolamento da noi approvato mirava a distribuire nella maniera più equa possibile, la nuova tassa imposta dal Governo nazionale pd-ncd”. 
Abbiamo invano tentato di spiegare la questione al pd che lo ha impugnato ma, come è noto, non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire, ora, con una sentenza emessa in nome del popolo italiano, spero che il PD abbia compreso la lezione”. 
Il locale circolo pd sosteneva che in quel regolamento c’era un eccesso di potere e che il calcolo era stato maggiorato ad arte per far entrare nelle casse del comune altri 1,4 milioni di euro in più rispetto ai 3,6 di costo della raccolta differenziata dei rifiuti. 
da sx il sindaco Vito De Palma e Giacomo Cassano,
cons. com. delegato al bilancio
Questa sentenza” ha detto il sindaco di Ginosa, il dott. Vito De Palma “ha per me un grandissimo valore amministrativo e politico”. 
A livello amministrativo certifica in maniera chiara ed inequivocabile che l’operato dell’amministrazione che mi onoro di guidare è stato legittimo e rispettoso della legge”. 
Politicamente invece” ha infierito il primo cittadino “rappresenta una delle peggiori sconfitte che il pd di Ginosa e Marina di Ginosa subisce ad opera del centro destra e per mano dei giudici amministrativi”. Non si è fatta attendere la risposta del pd a firma di Enzo Giannico, arrivata appena sei ore dopo: “le sentenze vanno sempre rispettate, anche quando non le si condividono, questo non significa che il giudizio politico sulla giunta De Palma possa modificarsi”. 
Per Giannico, già segretario provinciale dei ds a Taranto “la giunta non avrebbe modificato la tari del 2014 accogliendo diverse proposte delle opposizioni, se l’impostazione del 2013 fosse stata giusta e non avesse colpito le famiglie”. 
Presso le quali non a caso si registra un calo dei consumi” prosegue il consigliere di minoranza mentre perdura “l’inefficienza del servizio di raccolta rifiuti” sprovvisto di isole ecologiche pienamente funzionanti a due anni dall’avvio. 
I moduli inviati per la tares 2013,
la tassa rifiuti e servizi ora diventata tari
Insomma per il pd si è di fronte “ad una imposizione comunale elevata a fronte di servizi scadenti e il sindaco non dovrebbe gioire per aver messo le mani nelle tasche dei cittadini”. 
E tra i servizi scadenti il gruppo consiliare del pd annovera anche “la programmazione turistico-culturale” e la poco invitante nomea “di paese delle multe”. 
Multe inevitabili dopo l'avvio delle strisce blu a Marina di Ginosa per regolamentare le soste nelle zone di accesso al mare, altrimenti off limits, ma presenti da tempo a Ginosa solo in pieno centro. 
Un vero spauracchio per i turisti abituati a frequentare le spiagge di Marina di Ginosa, lasciando spesso solo i rifiuti come traccia del loro passaggio. 
Non c’è dubbio però che la sentenza segni un punto a favore della amministrazione in carica.

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