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giovedì 22 maggio 2014

PONTE ULTIMATO SULLA SS580, CON RISPETTO DEI TEMPI.


Il ponte sulla ex strada statale 580 rifatto. (photo Leonardo Galante ass. turismo ed ambiente )
QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 MAGGIO 2013
di Nicola NATALE
Da domenica il famoso ponte dei sospiri è nuovamente percorribile. Sia pure in maniera informale. Dopo l’alluvione del 7 ed 8 ottobre 2013 le polemiche sul suo rifacimento erano state subito roventi, poiché il ponte collega Ginosa con Marina di Ginosa e con Taranto. 
Il ripristino del ponte, non seguito al momento da alcuna inaugurazione pubblica, è stato come aver sturato un tappo. I ginosini hanno preso a percorrere liberamente l’ex strada statale 580 verso il mare, adeguata ai crescenti volumi di traffico dopo numerose proteste pubbliche e dopo un numero considerevole di vittime. 
Ad essere sollevate, dopo otto mesi dall’alluvione anche le aziende attive in quel tratto di strada, imprenditori che non esitarono a chiamare striscia la notizia, il programma satirico di mediaset, per denunciare le presunte lungaggini. 
Il commissario prefettizio aveva voluto rispettare le procedure chiarendo che l’esistenza di una viabilità alternativa (le provinciali 7 ed 8 e alcune strade comunali) assicurava comunque la raggiungibilità di Ginosa da sud, sia pure in modo disagevole.
La felicità però è stata breve e sono iniziate subito nuove polemiche, non sull’opera che vox populi è definita eccellente e sui tempi rispettati anche con qualche giorno di anticipo, ma sul progetto. Ciò che non va giù, almeno a sentire l’ex assessore ing. Raffaele Calabrese è la curva in salita proprio in corrispondenza del ponte, comunque molto più ampio del piccolo ponticello preesistente. 
Per Calabrese “è vergognoso che nel 2014, con tutti i supporti informatici e i programmi di simulazione a disposizione dei tecnici, si progetti una curva in quel modo”. 
Probabilmente tutto è dovuto al fatto che si tratta di un semplice rifacimento dell’esistente e della riproposizione di un’ancor più vecchia polemica relativa alla presunta intangibilità di quel tratto pericolosissimo “sierro delle vigne”. 
Tratto che fu lasciato fuori dai lavori di ammodernamento della 580 che si fermarono poco dopo la chiesa di Madonna D’Attoli.
L’amministrazione comunale, dal canto suo, con la delibera di giunta n°32 dell’11 febbraio scorso per l’urgenza e l’indifferibilità dell’opera ha dichiarato di prendere atto e di condividere il progetto definitivo dei lavori. 
La richiesta di variante allo strumento urbanistico prospettata dal settore manutenzione strade della provincia con l’invio del progetto definitivo fu giudicata non necessaria dall’ufficio tecnico comunale poiché il progetto del ponte era “conforme al prg vigente”. 
Insomma a quanto pare il ponte, almeno per il momento, non poteva esser fatto in altra maniera. 
E quindi bisognerà aspettare tempi migliori per il rifacimento della viabilità non eccezionale di quel tratto. 
Intanto però la strada verso il mare, verso Taranto e verso la statale 106 è libera. E’ il  primo degli incubi post alluvione che finalmente si dissolve.

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