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sabato 17 maggio 2014

DA GINOSA A LATERZA A PIEDI PER LA MATER DOMINI.


A piedi per la Mater Domini. 
Non è mancato nemmeno quest’anno il tradizionale pellegrinaggio al santuario di Laterza delle parrocchie di Ginosa. 
Martedì scorso, 13 maggio, oltre duecento fedeli, rinnovando una tradizione storica, hanno fatto a piedi i circa sette chilometri che dividono le due cittadine. 
Vi hanno partecipato parroci e devoti delle parrocchie di San Martino, del Cuore Immacolato e di Cristo Risorto tra canti e preghiere alla madonna. 
Al loro arrivo don Domenico Giacovelli, delegato vescovile nell’amministrazione del santuario, li ha accolti ricordando il grande affetto e legame che esiste tra Ginosa e Laterza, rinforzato dalla comune devozione per la Madonna. 
Ginosini e laertini si scherniscono a vicenda,  ma queste occasioni dimostrano che è vero il contrario, oltre al fatto che tanti si sposano tra di loro ed alcuni scelgono proprio questo santuario”. 
La messa è stata concelebrata con stile sobrio e atmosfera di festa poiché il 20 maggio Laterza si ferma per rendere onore alla sua patrona. 
La processione che si tiene a mezzogiorno è seguitissima e spesso coppie giovani si fermano davanti alla statua per farsi fotografare con i loro bambini. E’ un momento di religiosità popolare intensissima che parte già da ieri quando anche la cripta dove è l’effige originale della Mater domini apparsa al fattore e pastore Paolo Tria nel 1650 secondo la tradizione si è riempita al pari del santuario soprastante. 
Intanto in piazza vittorio emanuele la tradizionale trionfante e barocca  illuminazione è stata già montata. Anche questa costituisce da sempre momenti di ironica rivalità tra le due cittadine. 
La devozione verso la Madonna viene poi restituita dai laertini quando in piazza a Ginosa, la prima domenica d’ottobre si pronuncia la supplica alla Madonna del Rosario. 
Ma ora a Maggio e per i tre giorni dal 18 al 20, ed ancora il 22 in onore di santa Rita da Cascia tutte le attenzioni sono concentrate sulla Mater Domini.
(Nicola Natale)
Il santuario diocesano Maria SS. Mater Domini durante la messa celebrata alla fine del pellegrinaggio

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