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venerdì 21 marzo 2014

MELTING POT: 8 NUOVI LAERTINI PROVENIENTI DA TRE CONTINENTI.



di Nicola NATALE
Costruire qui e ora una società aperta e più tollerante. Anche conferendo la cittadinanza onoraria ad otto figli di immigrati nati a Laterza. 
Risponde a questo imperativo la giornata celebrata ieri, 21 marzo, a Laterza presso la cittadella della cultura nell’ambito del progetto unicef “città amiche dei bambini”. Anche nel ricordo di Ernesto Grassi “padre dell’unicef tarantina”. 
In una sala stracolma di bambini della scuola primaria e di ragazzi del liceo “Vico” i discorsi ufficiali hanno sancito la piena integrazione dei bambini tra i volti commossi dei genitori. 
Sarebbe stato bello ascoltare anche le loro voci, sapere qualcosa in più dell’idea che si sono fatti di Laterza che li ha accolti e dell’Italia, in cui molti sono capitati per caso. 
Il centro di Laterza: piazza vittorio emanuele
Approdando a Laterza da tre continenti come ha spiegato il dirigente dell’istituto Diaz Francesco Lopane, padre del sindaco in carica.  
Ad introdurre il conferimento il neo assessore Mariella Bruno che ha auspicato un intervento del governo per concedere da subito la cittadinanza a chi è nato su suolo italiano in base allo ius loci. 
Da Taranto sono poi arrivate Maria Barberio e Vita Marchitelli a portare il saluto della delegazione provinciale anche per conto della prof. Vita Petrera parlando della giornata come solo “l’inizio” di un percorso che prevede la considerazione a pieno titolo delle esigenze dell’infanzia nelle scelte cittadine. 
A ruota l’intervento di Pasqua Sannelli, dirigente dell’istituto Michelangelo Marconi: “integrazione che non deve significare imposizione dei nostri valori culturali o religiosi, ma rispetto e arricchimento con le reciproche diversità”. 
Un percorso obbligato in quanto “a livello nazionale gli alunni figli di stranieri sono ormai l’8%, con punte molto più avanzate nelle città del nord”. 
E di necessità di contatti internazionali ha parlato anche il dirigente del liceo “Vico” Cristella sottolineando come proprio ieri una delegazione olandese di studenti fosse in visita a Laterza per l’ennesimo scambio culturale
A chiudere la cerimonia con la consegna degli attestati (e qualche lacrima di commozione dei genitori) il sindaco Gianfranco Lopane. “Saremo una comunità matura se sapremo convivere con differenti culture e religioni” ha detto preannunciando che “in municipio ci sarà presto uno sportello anche per i migranti e bisognerà trovare un posto per l’aggregazione”. 
Poi l’inno d’Italia e il congedo del primo cittadino: “vedo qui seduti in ordine sparso i geni della multiculturalità di Laterza, siete i benvenuti”.

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