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giovedì 13 febbraio 2014

LATERZA L'ISOLA ECOLOGICA RESTA AL FORO BOARIO. RESPINTO IL RICORSO DI QUADRIFOGLIO.


L'ex foro boario prima della "riqualificazione" ad isola ecologica.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 FEBBRAIO 2014
di Nicola NATALE
Definitivo via libera per l’isola ecologica di Laterza presso l’ex foro boario.  Lo statuisce la recente sentenza del tribunale amministrativo regionale che ha respinto il ricorso presentato dalla cooperativa il quadrifoglio. 
E’ stato il sindaco Gianfranco Lopane a rendere noto il provvedimento che “sancisce la correttezza dell’operato dell’amministrazione” in merito alla interruzione della concessione trentennale. “Per la verità” dice a margine della conferenza il primo cittadino “abbiamo anche tentato una risoluzione della questione in via bonaria ma evidentemente il consiglio d’amministrazione perseguiva altri interessi”. Non quelli statutari però, sempre secondo Lopane. 
La cooperativa infatti avrebbe dovuto usare il foro per la produzione e la commercializzazione  dei prodotti connessi alla zootecnia locale.  A quanto pare però negli anni sembra che la “quadrifoglio” non sia  riuscita a realizzare lo scopo (più che lodevole) per cui aveva ottenuto una concessione così vantaggiosa. 
Riducendo peraltro lo stabile  in condizioni non ottimali per una pronta presa in carico da parte dell’amministrazione. Il sindaco parla di “notevoli danni dal punto di vista strutturale”.  
A fungere probabilmente da elemento detonante il sequestro dell’area non molto lontana  del mattatoio comunale adibita provvisoriamente a centro di raccolta. Fatto che ha messo con le spalle al muro l’amministrazione di centrosinistra che guida il comune laertino assieme alle lungaggini connesse all’approvazione dell’isola ecologica definitiva in zona pip sulla via per Castellaneta. 
Laterza avrebbe dovuto avere da tempo un’area di raccolta dei rifiuti differenziati. Per cui ufficio tecnico ed uno studio incaricato hanno individuato nel foro boario la struttura provvisoria ideale per realizzare l’isola ecologica, quella cioè dove conferire in autonomia i rifiuti differenziati, senza aspettare il prelievo a domicilio. 
Gianfranco Lopane,
sindaco di Laterza dal maggio 2011
Di qui la decisione di "procedere con un’ordinanza contigibile ed urgente per rientrare in possesso dell’immobile e di iniziare i lavori di ristrutturazione". 
Una successiva ordinanza ha autorizzato il centro ad accogliere i rifiuti e da inizio novembre i laertini hanno cominciato ad usare il fu foro boario come collettore dei rifiuti differenziati. 
L’area è videosorvegliata, con trattamento di acque meteoriche di prima e seconda pioggia, di piastre e supporti per gli scarrabili. Nel frattempo - continua il sindaco - la differenziata laertina ha raggiunto buone  percentuali, nonostante i problemi di abbandono incontrollato in alcune vie cittadine e nelle campagne. 
Tutto questo mentre il progetto dell’isola ecologica definitiva è ancora in regione Puglia per superare i vincoli relativi al fatto di sorgere nei pressi della gravina, quindi  in zona sic (sito di importanza comunitaria) e zps (zona di protezione speciale). 
Per Lopane sono due gli insegnamenti da trarre rispetto alla sentenza. 
Il primo è la validità di seguire un iter corretto dal punto di vista tecnico ed amministrativo in base al decreto ministeriale 8 che regola la materia, anche per evitare i problemi avutisi con l’ex mattatoio. 
Il secondo aspetto è invece relativo al recupero di immobili comunali sia attraverso la loro riqualificazione funzionale quando possibile o in alternativa anche con la vendita: “questo patrimonio degli enti non può essere appannaggio di pochi ma dell’intera comunità”.

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