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venerdì 21 febbraio 2014

LATERZA, IL VICESINDACO STANO E UN PROIETTILE A CIEL SERENO.


Sebastiano Stano,
vicesindaco di Laterza con delega ad affari generali,
polizia municipale e protezione civile
QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 FEBBRAIO 2014
di Nicola NATALE
Nessuno a Laterza se l’aspettava. Men che meno Sebastiano Stano, vicesindaco di Laterza, 48 anni che lunedì mattina scorso, come al solito, é andato ad aprire il suo studio di consulenza tecnica in sicurezza sul lavoro in via Matera. 
A terra, sul marciapiede, una busta con un leggero rigonfiamento. 
La prende, la apre quasi distrattamente e dentro ci trova un proiettile calibro 9x21, che poi si scoprirà essere a salve. Poche parole: “la prossima volta faremo sul serio”. 
Si guarda intorno istintivamente, ma per strada, sono da poco passate le otto,  non si vede alcuno di sospetto. Del resto lui conosce quasi  tutti in questa cittadina di quindicimila abitanti, facendo politica da tanti anni in quota pd. 
L'entrata al municipio di Laterza.
Per chiunque sarebbe facile scoprirne le abitudini, cosa che forse è stata fatta poiché la busta, depositata sulla soglia, avrebbe potuto benissimo volar via con un colpo di vento o essere scalciata via da qualche pedone distratto. Il pensiero vola di colpo alla sua famiglia, “una bella famiglia da difendere” ma non c’è paura. 
Laterza, pur avendo avuto nel 2009 un ordigno di medio potenziale piazzato e fatto esplodere ad un metro e mezzo dal portone d’accesso al municipio, è sempre stata una cittadina tranquilla. Tuttavia quell’episodio intimidatorio non turbò a lungo la tranquillità cittadina. 
Fino a lunedì mattina quando la minaccia si è spinta direttamente alle istituzioni. 
Ma il primo ad esserne sorpreso è proprio lui, Sebastiano Stano. Come ha ripetuto agli inquirenti cui ha prontamente denunciato l’accaduto dice “né nell’ultimo periodo, né nei precedenti, né nel corso della mia vita ho litigato con alcuno o fatto un torto”. 
Ma a qualcuno il vicesindaco avrà pur detto di no, in un periodo in cui le richieste di lavoro o di interventi in favore sono continue specie se si occupa una carica pubblica, la reazione potrebbe esser nata da semplice rifiuto: “questo è probabile, ma non riesco a dare alcun elemento aggiuntivo” aggiunge. 
Posso solo ringraziare le forze dell’ordine per l’attenzione con cui stanno seguendo questa vicenda, sperando che al più presto arrivino a capo di quello che è un giallo anche per me”. 
Insomma già assegnati gli appalti importanti, pochi incarichi, nomine o semplici chiamate a lavori temporanei che abbiano potuto ingenerare forti risentimenti, fino a giungere al reato di minaccia aggravata. 
Forse allora è cambiato il clima nella Laterza finora dedita a puntare tutto sul mix gravina, fornello, arte e maiolica, mentre l’economia tradizionale sconta la crisi durissima e i muratori ti chiedono per strada se e quando si sbloccherà qualche lavoro. 
Niente da fare: “nessuna infiltrazione criminale a Laterza, assolutamente no” ribadisce Stano “abbiamo fatto prg, pip cose importanti dove c’erano interessi notevoli e non è successo mai nulla, in questa fase ci sono solo interessi limitati e cifre esigue”. 
E prosegue “la mia abitudine in politica è a fornire un impegno massimo, ma non a fare promesse, certo c’è disperazione, la povertà aumenta, la domanda è altissima, non ricordo mai un momento come questo”. 
Nemmeno alle opposizioni il vicesindaco rimprovera qualcosa, riconoscendogli non solo di aver subito espresso solidarietà, ma di non aver mai trasformato il confronto politico in odio personale. 
Laterza (Taranto)
E se qualche discorso troppo acceso avesse ispirato qualche individuo particolarmente avverso alla vostra amministrazione? “Tutto può essere ma lo escludo, io sono serenissimo, avrei invece il piacere di conoscere e dialogare con chi ha pensato di manifestare in maniera così violenta il suo dissenso”. Insomma non c’è una pista da seguire con questa lettera e tuttavia il vicesindaco spera, anche avendo visto l’attenzione con cui i carabinieri della locale stazione stanno indagando, che si giunga presto a chiarire lo spiacevole episodio. “E’ urgente in questa fase riportare alla tranquillità la città, in modo anche da far quadrato rispetto a certi episodi che vanno fermamente condannati”.

I PRECEDENTI: UN ORDIGNO NEL 2009 CONTRO IL COMUNE. POI NEL 2012 CONTRO UNA SALA GIOCHI.
Non sono molti gli episodi di criminalità a Laterza. Ma senza dubbio tutti ricordano l’ordigno a medio potenziale esploso nel febbraio del 2009 a pochi passi dal municipio.
A quanto pare né i mandanti, né gli esecutori di quel gesto sono stati mai trovati ma da allora la vita laertina non ha avuto grossi sussulti.
A parte un altro ordigno piazzato contro una sala di videpoker di prossima apertura nel settembre del 2012. Un po’ troppo poco per far pensare a particolari fenomeni, ma tutti hanno massima fiducia nell’operato dei carabinieri, anche se risalire ai colpevoli di questo atto non sarà certo facile. Come in tutti i piccoli centri, tutti sanno tutto di tutti, ma trovare chi lascia cadere per terra una busta non è facile. (n.nat.)

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