DIGITA LA TUA MAIL QUI PER GLI AGGIORNAMENTI

domenica 5 gennaio 2014

MATARRESE: "ALLUVIONE RISCHIAMO DI PERDERE IL TRENO DEI FONDI. DOBBIAMO FARE SISTEMA". Ma il Sindaco De Palma ribatte: "calate dei Magi".


Da sx l'on Salvatore Matarrese, Raffaele Calabrese ed Erio Fumai
rispettivamente responsabile locale e regionale di scelta civica,
il partito dell'ex premier Mario Monti
QUOTIDIANO DI PUGLIA 4 GENNAIO 2013
di Nicola NATALE
Si devono a tutti i costi recuperare i fondi per il dissesto idrogeologico. Fondi che c’erano già prima delle alluvioni e nuovi fondi che sono stati stanziati. 
Ma bisogna fare squadra e c’è bisogno di una cabina di regia in cui figuri la regione Puglia che è la stazione appaltante. Questo il messaggio dell’on. Salvatore Matarrese di scelta civica consegnato nella sala riunioni del museo ginosino. 
Ad accompagnarlo Erio Fumai e Raffaele Calabrese, rispettivamente  coordinatore regionale e responsabile locale di scelta civica. 
All’incontro affollato di giornalisti, non erano presenti (anche se invitati  secondo scelta civica) i sindaci di Ginosa, Laterza, Castellaneta e Palagianello
Per Calabrese che ha introdotto l’intervento di Matarrese “le sue visite, le interrogazioni e gli ordini del giorno proposti al Governo sono un esempio tangibile dell’attenzione al territorio”. 
Ma tutto questo può non servire se “non riusciamo a fare sistema, come fanno al nord anche se appartengono a partiti diversi” ha esordito l’ing. Matarrese. 
Per questo sono qui, per invitare tutti i Comuni che hanno subito danni dalle alluvioni ad agire insieme poiché abbiamo posto le premesse per ottenere i fondi”. 
Il riferimento va “al governo Monti che intuendo i grossi esborsi dello Stato per riparare i danni previde di spendere 1,2 miliardi di euro in venti anni per prevenire il dissesto idrogeologico”. 
Già, ma dove sono ora tutti questi soldi? 
Lo stanziamento di cinque, poi di tre milioni di euro in somma urgenza per Ginosa e comuni limitrofi è stato dirottato su un binario morto in commissione bilancio “ma si è strappato l’impegno del Governo ad intervenire in maniera prioritaria con le risorse esistenti e programmate”. 
Il primo passo è stato ottenere la dichiarazione di calamità naturale (arrivata dopo due mesi perché questo è stato il tempo necessario a regione ed enti coinvolti per compilare la relazione tecnica dei danni).
Il Governo ha risposto anche di aver già dato 194 milioni di euro alla Puglia, con 37 già versati dal ministero dell’Ambiente ma dopo ben due commissariamenti le risorse “non sono state ancora spese”. Per Ginosa in particolare resterebbero ancora da spendere 1,2 milioni di euro: “é gravissimo ed inaccettabile non intervenire a fronte di vittime e di danni così ingenti, a maggior ragione in un momento di crisi come questa”. 
Matarrese punta dritto all’emendamento ottenuto nella legge di stabilità che stanzia 1,5 miliardi di euro nei prossimi anni contro il dissesto idrogeologico in tutta Italia. 
Questo significa che chi ha progetti pronti e cantierabili è in pole position per ottenere quei fondi: “bisogna impedire che vadano da altre parti”. 
Con le delibere cipe del 2012 erano stati impegnati anche 647+137 milioni di euro sul territorio nazionale ma entro marzo dell’anno in corso saranno re-distribuiti. 
Resteranno sempre in Puglia ma verranno re-indirizzati su progetti già cantierabili. 
Poi ci sono le nuove risorse individuate e si tratta di 30 milioni nel 2014, 50 milioni nel 2015 e 100 milioni nel 2016. 
Il ponte sulla ex ss580 come appare in una delle
prime foto scattate dopo il disastro.
Asportato il resto della campata è ad oggi, 5 gennaio,
ancora  non percorribile. 
Tra questa alluvione di cifre e gli interventi realizzati c’è “l’assurdità della procedura, con accordi di programma che si siglano dopo anni, poi ci sono gli atti integrativi, i piani straordinari del dissesto, le verifiche del dirigente generale del ministero dell’ambiente, dell’autorità di bacino e infine del dipartimento di protezione civile”. 
“Insomma ci vuole una cabina di regia” conclude Matarrese consegnandosi alle domande dei giornalisti. 
I quali gli chiedono anche di sorvegliare poi l’oculatezza della spesa, ricordandogli la statale 106 invasa dalle acque del fiume Lato nonostante 12 milioni di euro di lavori. 
L’onorevole poi lasciando la conferenza si è informato anche sui lavori del ponte sulla ex statale 580 stupendosi che non fossero ancora partiti nonostante la dichiarata urgenza.

Nessun commento:

Posta un commento