DIGITA LA TUA MAIL QUI PER GLI AGGIORNAMENTI

venerdì 10 gennaio 2014

CASTELLANETA SUL PONTE DUE SCARPE ED UN BIGLIETTO DI "ADDIO". E' giallo.


Le scarpe ritrovate da passanti sul ponte in disuso della ferrovia
(fonte comando provinciale dei Carabinieri)
QUOTIDIANO DI PUGLIA 9 GENNAIO 2014
di Nicola NATALE
Sono stati probabilmente alcuni amanti del footing ad avvisare carabinieri e vigili del fuoco. 
Ieri mattina, sul vecchio ponte della ferrovia che collega Castellaneta a Palagianello, uno scritto di "addio" e un paio di scarpe hanno subito fatto pensare al peggio. 
Stante la considerevole altezza del ponte, 72 metri, non era possibile capire se giù, fra la macchia mediterranea, si nascondessero anche i resti del possessore di quelle scarpe. E comunque non è impresa da tutti andare ad accertarsi personalmente di simili rinvenimenti. Le forze dell’ordine, puntualmente avvertite, sono comparse subito, scendendo nel greto della gravina. Tutti sperando di non imbattersi davvero nel cadavere. 
Castellaneta, il vecchio ponte sulla ferrovia
utilizzato per escursioni e  footing
I Carabinieri e i Vigili del fuoco di Castellaneta hanno perlustrato a fondo l’alveo torrentizio sotto il ponte detto di santa Lucia, ma non hanno trovato nulla di rilevante. 
La ricerca, comunque accurata, è durata oltre due ore, poi gli uomini sono dovuti ritornare alle occupazioni abituali. 
In mancanza di una denuncia è impossibile procedere all’impiego di unità cinofile o attrezzature particolari che vengono impiegate a seconda delle gravità dei casi e disciplinate rigidamente.  
Chiaramente le attenzioni si sono appuntate sul biglietto e sul paio di scarpe, inequivocabilmente da uomo, ma non si sono avuti ulteriori riscontri.  Senza possibilità di equivoci la frasi scritte sul foglio. Chiunque abbia vergato quel biglietto è un uomo in profonda difficoltà perché "da 7 anni non trova lavoro". In passato aveva fatto l'operaio agricolo e si sarebbe rivolto varie volte "a politici e religiosi" invano. Di qui la decisione apparente di farla finita e "andare in paradiso". Probabilmente forse un'estrema richiesta di aiuto.
Qualcuno ha pensato ad uno scherzo macabro, di cattivissimo gusto. Infatti, oltre a distogliere dal loro normale servizio il già esiguo numero di carabinieri e vigili del fuoco, lo scritto ha fatto temere per una nuova tragedia, della quale nessuno sente il bisogno stante il continuo allarme sociale, anche in relazione ai suicidi.
Rimane quindi il giallo, probabilmente di difficile risoluzione, su chi abbia lasciato quelle scarpe.
C’è il sospetto che l’uomo possa essere sceso sul fondo della gravina e poi si sia rifugiato chissà dove, magari non mettendo in atto quello che era il proposito iniziale. Un evento imprevisto forse lo ha bloccato. Tuttavia l’area è costellata da una serie di anfratti e vecchie abitazioni ormai abbandonate che potrebbero ugualmente nascondere il corpo, forse di una persona che vive sola e di cui nessuno ha sentito il bisogno di denunciarne la scomparsa. 
Un’altra possibilità è che l’eventuale suicida non provenga dai due paesi più vicini, Castellaneta e Palagianello, ed abbia invece nascosto con un allontanamento dal suo domicilio il suo tragico proposito. Insomma i casi possono esser tanti e naturalmente solo ulteriori evidenze potranno gettare luce sull’avvenimento. 
Messa così, e non volendo pensare ad altro, il caso è perfetto per una sceneggiatura alla Camilleri, che come è noto reinventa casi di cronaca realmente accaduti. 
Ma in questo caso purtroppo non siamo alla finzione letteraria e il ritrovamento è stato subito associato ad un bruttissimo inizio per il 2014. Finora fortunatamente evitato.

Nessun commento:

Posta un commento