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venerdì 31 gennaio 2014

ANNUNCI, CONFERENZE MA IL PONTE NON PARTE. "ED ALLORA CHIAMO “STRISCIA”.


Fabio e Mingo, gli inviati di striscia la notizia al sierro delle vigne ed alcuni degli imprenditori penalizzati dal blocco del traffico. A due passi il ponte crollato e la tortuosissima ed inadeguata strada di accesso a Ginosa da Taranto e Marina di Ginosa. 

QUOTIDIANO DI PUGLIA 30 GENNAIO 2013
di Nicola NATALE
Il “ponte dei sospiri” rischia di far sospirare ancora a lungo i ginosini. Il ponticello, dopo l’alluvione del 7 ottobre scorso che lo sbriciolò come fosse un biscotto e dopo tutto il can can mediatico per la ricostruzione, è ancora inagibile. Sono state solo asportate parte delle arcate che minacciavano di cadere e l’ex strada statale 580 è ancora interrotta al traffico e consentita ai soli frontisti. Come ripetutamente detto e scritto, la provinciale ex ss 580 è un’arteria fondamentale per il collegamento tra Ginosa, Marina di Ginosa e Taranto. 
Il ponte sulla ex ss580 subito dopo l'alluvione del 7 ottobre scorso
Ma questo nei saloni della provincia di via Anfiteatro, ente peraltro commissariato da due anni in seguito alle dimissioni del presidente Gianni Florido nel maggio del 2013, sembra interessare poco. 
E’ per questo che Uccio Di Franco, titolare di un’autofficina, pesantemente colpita dal crollo del traffico in zona, prende la tastiera e scrive una mail al popolare programma televisivo “Striscia la notizia”. Stanco di ascoltare annunci pensa di ricorrere, come fanno gli italiani da anni, allo sbugiardamento urbi et orbi attraverso il mezzo catodico. Tempo una ventina di giorni e Fabio e Mingo, che da quindici anni si occupano satiricamente per striscia la notizia delle magagne pugliesi, si fanno vivi. 
A Di Franco si uniscono anche alcuni imprenditori del comitato 7 ottobre coordinato da Mario D’Alconzo (ex presidente della provincia di Taranto ed ex sindaco di Ginosa) costituitosi a tempo di record dopo l’alluvione per coadiuvare l’opera di ricostruzione. Opera finora fermatasi al solo superamento delle emergenze ed al ripristino di alcune viabilità interrotte. 
L'articolo del Quotidiano di Puglia del 30 gennaio 2014
Così nella mattinata di ieri, con un appuntamento alle nove presso il ponte di san Leonardo (quello che ha retto alla furia delle acque) Fabio e Mingo sono arrivati all’altro famigerato ponte, quello dei sospiri, per cui ancora si aspetta l’aggiudicazione della gara e l’avvio della ricostruzione. 
Ad aspettarli anche alcuni imprenditori locali che hanno raccontato i loro disagi e soprattutto la perdita di fatturato conseguente a quasi quattro mesi di interruzione stradale. Tra questi anche Giulio Caponio, titolare di una stazione di benzina che ha dovuto chiudere e Domenico Castria, titolare di un agriturismo aperto appena meno di un anno fa. Presenti anche Mimmo Castria e Giuseppe Bitella, altri due imprenditori insediatisi lungo la 580 e Carmine Malvani, che da ex amministratore ha spiegato l’iter cui è soggetto l’appalto. 
Appalto fermo nelle secche della burocrazia, nonostante i soldi stanziati prontamente dalla regione Puglia (320mila euro) già da fine novembre scorso. 
Ora quindi si aspetta che quanto registrato nella giornata di ieri venga trasmesso su canale cinque, con  con la speranza che questo faccia davvero partire i lavori.* 
Il fatto giunge ad appena quattro giorni dalla conferenza stampa del sindaco Vito De Palma di denuncia dell’inerzia della provincia di Taranto e di sostanziale violazione degli accordi presi. Lunedì scorso, 27 gennaio, l’area di cantiere avrebbe dovuto essere consegnata alla ditta vincitrice secondo quanto riferito dal comitato. Ed invece sul posto, denominato sierro delle vigne, solo il vento a smuovere gli olivi secolari. Sventurato il paese che ha bisogno di ricorrere alla tv per i lavori pubblici.
*Sembra che ieri la gara sia stata aggiudicata alla cavecon srl, il che conferma la conclusione dell'articolo.
Il commissario prefettizio ha ritenuto di non incontrare gli inviati di canale 5.

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