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lunedì 13 gennaio 2014

ALLUVIONE, SBLOCCATO L'ITER PER I RISARCIMENTI ALLE IMPRESE AGRICOLE.


La riunione a Bari che ha fatto ripartire l'iter
per il bando di risarcimento alle imprese agricole
QUOTIDIANO DI PUGLIA 11 GENNAIO 2013
di Nicola NATALE
Riunione positiva a Bari ieri per lo sblocco dei fondi relativi all’alluvione dell’ottobre scorso. Come si ricorderà il ricorso preannunciato da Palagianello esclusa dai fondi aveva bloccato l’iter regionale di assegnazione. 
Venerdì l’assessore regionale Fabrizio Nardoni ha incontrato i sindaci dei quattro comuni colpiti, Ginosa, Laterza, Castellaneta e Palagianello per risolvere lo stallo sull’utilizzo dei fondi delle misure 125 e 126 del piano di sviluppo rurale. 
Sono fondi che, sia pure dopo tempi che si annunciano lunghi, potranno consentire alle imprese agricole di re-impiantare altrove le loro produzioni distrutte dalle acque e dal fango” commenta soddisfatto il sindaco di Ginosa Vito De Palma. 
La situazione si è sbloccata con la promessa da parte dell’assessore di destinare a Palagianello altre risorse ad hoc con una variazione di bilancio oppure destinandovi parte dell’avanzo in sede di assestamento. 
Da un punto di vista burocratico il problema pare non fosse risolvibile e si è trovata una soluzione politica che “sembra aver alla fine convinto anche il sindaco di Palagianello Michele Labalestra e i consiglieri regionali presenti” (n.d.c Anna Rita Lemma e Pietro Lospinuso). 
Per De Palma invece, sindaco del comune più colpito, “quei 5,5 milioni di euro di fondi comunitari potranno ristorare in parte le aziende agricole che hanno direttamente perso il prodotto proprio quando stavano per venderlo, quindi avendo anticipato la totalità delle spese di produzione”. 
Secondo il sindaco di Ginosa un ulteriore risultato positivo “è di aver consentito l’utilizzazione dei fondi della misura 126 anche per spostare le proprie produzioni e le proprie strutture produttive in altri terreni in proprietà non toccati dall’alluvione”.  
Bisognerà aspettare però, come già detto, che le risorse arrivino da Bruxelles pur facendo partire da subito il bando regionale e accogliendo le domande. 
Questo per l’agricoltura, alle prese con profondi problemi di mercato. E  per il resto dei danni strutturali? 
Fermo restando l’impegno del commissario della provincia di Taranto per il ponte sulla ex ss580 restano i danni alle tante strade comunali che solcano un territorio che per contando la sola Ginosa si estende su  187 chilometri quadrati. 
Una parte dei sette milioni di euro assegnati per interventi di somma urgenza sui territori dei quattro comuni deve essere ancora distribuita. 
Allo scopo il dipartimento regionale di protezione civile sentirà i comuni interessati, concordando gli interventi e facendo una proposta finale a Roma, presso il ministero e la direzione competente, perché assegni in maniera definitiva i fondi in modo da procedere quanto prima agli interventi. 
Cioè quando? Per il sindaco molto prima dell’estate e senza particolari procedure proprio perché si tratta di lavori di somma urgenza. Allo scopo il commissario delegato è il funzionario dott. Limongelli. Per Ginosa si tratta di 1,2 milioni di euro ancora da spendere e poi altri 2,5 milioni da suddividere con gli altri tre comuni. “Non sono molti” conclude il sindaco “possiamo solo fare qualche intervento su scuole e qualche strada, poi con il resto dovremo pulire canali e mitigare il rischio”. 
I danni subiti dai quattro comuni sono in realtà molti di più, ma le cifre in ballo, al momento sono solo queste.

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