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martedì 31 dicembre 2013

PERSI I SOLDI PER LE EMERGENZE POST ALLUVIONE. NON PASSA L’EMENDAMENTO MATARRESE.


La ex statale 580 ancora interrotta
dopo quasi tre mesi dall'alluvione del
7 ed 8 dicembre del 2013
QUOTIDIANO DI PUGLIA 22 DICEMBRE 2013
di Nicola NATALE
Ginosa perde prima cinque, poi tre milioni di euro. Finisce in un binario morto l’emendamento proposto dall’on. Salvatore Matarrese di scelta civica per le emergenze legate all’alluvione del 7 ed 8 ottobre scorso. 
A lamentarsene più di tutti il coordinatore locale, l’ing. Raffaele Calabrese che addita i membri pugliesi della commissione bilancio della Camera come responsabili della mancata difesa del territorio in cui sono stati eletti. 
La ricostruzione del percorso dell’emendamento 1.2802 è minuziosa. 
Dopo un primo giudizio di ammissibilità l’emendamento che chiedeva di finanziare interventi di somma urgenza è finito in un maxiemendamento che riuniva tutte le richieste particolari dai territori. 
La somma da stanziare  che si chiedeva era anche scesa da cinque a tre milioni di euro dopo una richiesta esplicita pervenuta dalla stessa commissione bilancio. 
Ma l’amara sorpresa si è avuta “nella notte mercoledì e giovedì scorso quando il relatore della commissione ha semplicemente omesso di far votare su tutte le richieste particolare che aveva promesso di riunire in un maxiemendamento”. 
Un’accortezza che avrebbe evitato alla commissione il voto contrario a richieste che provengono direttamente dai territori. C’è da capire se l’emendamento fosse perfetto sotto il piano formale ma non avesse trovato le coperture necessarie. 
Raffaele Calabrese (scelta civica)
Questa possibilità è esclusa da Calabrese per il quale “bastava semplicemente che i nostri rappresentanti in Parlamento se ne fossero ricordati e l’avessero difeso ed approvato al momento opportuno”. 
Certo” aggiunge “ognuno fa delle richieste e non tutte possono essere accolte ma di quell’emendamento si era parlato per la riduzione della richiesta, avevamo avuto rassicurazioni, é questa la cosa grave”. Insomma come già accadde per l’alluvione marinese del 2011 è terribilmente difficile far approvare in questi territori interventi statali di un certo rilievo, specie di richiest immediate come nel caso di specie. 
Non va dimenticato che nell’alluvione del 7 ed 8 ottobre scorso perirono tragicamente quattro persone mentre con le loro auto erano per strada. E che a più di due mesi dall’evento non sono partiti i lavori per la riparazione provvisoria dei ponti crollati, in primis quello sulla ex statale 580. 
Per il ponte crollato su questa fondamentale arteria di collegamento tra Ginosa, Marina di Ginosa e Taranto è stata invece la regione Puglia a stanziare 320mila euro il 30 novembre scorso. 
Dodici giorni dopo la provincia di Taranto ha inviato gli avvisi alle ditte per partecipare alla gara. La bocciatura dell’emendamento non pregiudica tutti gli altri interventi finanziari promessi nell’immediatezza dell’alluvione e che hanno seguito altri percorsi.

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