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mercoledì 5 giugno 2013

SILENZIO SUGLI ARRESTI, MA IL SETTORE DEI LAVORI PUBBLICI VA AVANTI


QUOTIDIANO DI PUGLIA 3 GIUGNO 2013
di Nicola NATALE
La politica del fare. Già ma fare come? L’amministrazione comunale continua il “no comment” sulla vicenda che ha portato in carcere il 23 maggio scorso il consigliere comunale delegato ai lavori pubblici dott. Vincenzo Di Canio e l’impiegato dell’ufficio tecnico geom. Alfredo Clemenza. E fa giungere loro la piena solidarietà.
I due non sono stati ancora rilasciati dal giudice delle indagini preliminari Vilma Gilli che fondamentalmente ha ritenuto insussistenti le ragioni presentate dagli avvocati difensori Franz Pesare per Di Canio e l'avv. Raffaele Strada per Clemenza.
Marina di Ginosa - il centro diurno per minori e disabili
La vicenda giudiziaria ruota attorno alla costruzione di un centro per minori e disabili a Marina di Ginosa ed ha visto coinvolti anche il dirigente pro-tempore dell’ufficio tecnico Mauro De Molfetta e l’imprenditore Enrico Grilli. 
Il tutto per una presunta tangente di 6mila euro e la concessione di subappalti ad imprese locali, precisamente nominate ed intercettate nell’ordinanza di misure cautelari personali di 42 pagine con la quale il giudice Gilli ha motivato gli arresti.
Il colonnello Salvatore Paiano,
comandante provinciale della Guardia di Finanza
In questa settimana con tutta probabilità continueranno gli interrogatori delle persone coinvolte nell’inchiesta della guardia di finanza capitanata dal colonnello Salvatore Paiano che ha condotto le indagini sulle basi di una denuncia presentata dagli stessi soci dell'impresa cooperativa tarantina. Questi ultimi infatti non avrebbero mai avallato il comportamento del vicepresidente Grilli.
Intanto De Molfetta ha potuto beneficiare dell’attenuazione della misura della custodia cautelare, pare per aver limitato la propria responsabilità nell’avallare le numerosissime irregolarità nell’assegnazione dell’appalto,  mentre ad Enrico Grilli  gli arresti  domiciliari erano stati già concessi in prima battuta.
Nel frattempo l’opinione pubblica si è divisa, non in due, ma in tre tronconi. Allo schema classico degli innocentisti e colpevolisti si è aggiunto quello dei prudenti, anche perché, al di là delle responsabilità che devono essere ancora accertate in un processo, l’amministrazione continua ad operare anche in quel settore e le imprese locali hanno un disperato bisogno di lavoro.
Di recente nell’albo pretorio è stato pubblicato l’avviso di procedura negoziata per l’ampliamento della pubblica illuminazione a Marina di Ginosa e per la realizzazione dell’isola ecologica nell’area pip di Ginosa, in contrada bandiera. 
Nel frattempo l’opposizione di pd e lista inglese terrà un comizio domenica 9 Giugno a Ginosa e nella Marina.
La prefettura avrebbe intanto disposto la sospensione del consigliere indagato dal suo ruolo e la surroga al suo posto del primo dei non eletti,  il geometra Vincenzo Ribecco, a meno che quest’ultimo non rinunci e scatti un'altro.
Taranto Il comando provinciale della Guardia di Finanza 
L’amministrazione ha trenta giorni di tempo per ottemperare alla sostituzione e naturalmente conta sul fatto che, concluse le indagini, Di Canio possa essere presentato come vittima di un clamoroso errore giudiziario.
Va detto che la custodia cautelare può durare sei mesi al massimo e che molti ritengono ingiusto l'istituto, pur a fronte di una ordinanza durissima nel contenuto e nei fatti presentati.
Il consigliere tuttavia ha ricevuto numerosissime attestazioni di stima e di estraneità ai gravissimi fatti contestatigli sul suo personale profilo facebook, tuttavia è ben presente in certi ambienti il timore che l’inchiesta si allarghi.
Di Canio infatti, funzionario del settore foreste della  regione puglia, da tutti conosciuto per la sua indiscussa disponibilità ed efficienza, ha retto con l’amministrazione Montanaro lo stesso cruciale settore con la delega di assessore. E’ quindi sotto i riflettori l’intera storia degli appalti pubblici a Ginosa e nella sua marina negli ultimi anni. 
L'articolo del Quotidiano di Puglia sulla vicenda dei
lavori pubblici a Ginosa
Un’attenzione tutta particolare l’indagine della guardia di finanza l’ha riservata alle strade rurali fatte durante il ballottaggio del 29 e 30 maggio 2011. Anche qui - dice l’ordinanza - “perizie truccate” per ottenere “una provvista economica necessaria alla realizzazione delle opere extra progetto”. Un sistema volto a “produrre un vantaggio economico alle ditte esecutrici, lucrando oltre il valore dell’appalto ufficiale”.
Un’ipotesi di reato che il provvedimento giudiziario configura come truffa aggravata poiché disposta con perizie di variante e stati di avanzamento lavori non conformi alla realtà.
Sul settore stradale degli appalti pubblici aveva da tempo lanciato l’allarme l’opposizione, giungendo ad ottenere con Enzo Giannico, l’interessamento dell’autorità di vigilanza. http://ginosanews.blogspot.it/2013/03/ginosa-su-un-appalto-del-comune.html

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