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mercoledì 19 giugno 2013

LA SINGOLARE VICENDA DELLO STADIO VERGA DI CASTELLANETA SOMMERSO DAI RIFIUTI ED IN ABBANDONO. Prete rimproverato per averne chiesto l'uso


QUOTIDIANO DI PUGLIA 17 GIUGNO 2013
di Nicola NATALE
Lo stadio Verga di Castellaneta
Castellaneta è più che mai effervescente. 
E se da una parte si avviano le selezioni dei giovani talenti per il premio internazionale città di valentino e si celebrano le belle giornate di calcio per gli under 16 della scirea cup, dal fronte politico non cessano le novità. 
Questa volta è lo stadio verga a sollevare nuovamente gli attacchi dell’opposizione. Vi giacciono secondo la denuncia della minoranza tonnellate di rifiuti speciali pericolosi. 
Leonardo Rubino,
funzionario regionale
e consigliere comunale
Aveva iniziato qualche giorno fa il movimento 5 stelle che non è rappresentato in consiglio comunale a chiedere lumi, poi ieri la nota del consigliere della lista emiliano Leonardo Rubino. E se il movimento chiede di conoscere le ragioni che hanno impedito a sette mesi dall’assegnazione della somma di  100mila euro dalla regione Puglia di procedere alla bonifica, il consigliere ripercorre tutta la storia, davvero imbarazzante dell’ex stadio in contrada mater christi e punta il dito contro le precedenti amministrazioni comunali. 
Davvero singolare la storia di questo stadio in disuso che don Franco Alfarano chiedeva fin dall’aprile del 2010 di utilizzare per le attività sportive dei suoi
Immagini di abbandono dello stadio verga di Castellaneta,
ridotto a discarica abusiva
ragazzi. Non solo non gli fu concessa ma, stando a quel che dice Rubino, il sacerdote fu apostrofato pesantemente dall’allora vicesindaco Perrone che si rivolse al vescovo per “chiedergli un atto riparatore”. 
Ma al di là del retroscena raccontato, quello che il consigliere di minoranza vuole denunciare è la multa comminata dalla guardia di finanza al Comune. Una multa salatissima da 142mila euro più quattromila per l’onorario del legale. 
Rubino si chiede se è giusto che la somma venga pagata dai castellanetani invece che da “tecnici ed amministratori distratti, inerti ed incompetenti oltre che ovviamente ai disonesti che hanno scaricato in modo delinquenziale montagne di rifiuti pericolosi”. 
E lancia l’allarme sulle infinite altre discariche a cielo aperto che infestano ovunque il territorio comunale, nella completa assenza di controlli e sanzioni da parte delle strutture comunali. 
Alfredo Cellamare,
vicesindaco di Castellaneta
A tutto questo risponde l’amministrazione con Alfredo Cellamare, il vicesindaco e delegato allo sport confermando la volontà di realizzare il centro natatorio comunale per un importo di 2milioni di euro. Si attende solo “la conferma della cassa depositi e prestiti e del coni, sfumata all’ultimo momento per l’impossibilità di fornire una fideiussione da 500mila euro da parte del comune, l’impresa che lo realizzerà provvederà anche alla bonifica dell’area”. “Non ci è mai convenuto bonificare” aggiunge il vicesindaco lasciando intendere che forse il contributo di 100mila euro comunque insufficiente a bonificare l'area non sarà più richiesto alla Regione.

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