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22 giugno 2013

GINOSA / OPPOSIZIONE AL BUIO. "ECCO PERCHE’ ABBANDONIAMO L’AULA"


L'opposizione consiliare di Ginosa al completo.
Da sx Enzo Giannico (pd) Cristiano Inglese (lista inglese) Felice Bitetti (pd)
Massimo Castria (lista inglese) Emanuele Rosato (pd)
di Nicola NATALE
Il gioco non è nuovo: consiste nel fornire i documenti all’ultimo momento all’opposizione per tenerla all’oscuro di tutto ed impedirgli di fare il suo dovere. 
O metterla in condizione di non nuocere, a seconda di come la si vede, specialmente se si è in maggioranza.
 E’ questa la principale denuncia di pd e lista inglese durante la conferenza stampa tenutasi giovedì scorso 20 giugno al caffè del borgo antico. 
La minoranza ha segnalato il tutto al prefetto parlando “di procedure anomale del sindaco e della sua maggioranza che non rispettano il ruolo e la sovranità del consiglio comunale”
Nell’ultimo consiglio comunale tenutosi il 15 giugno, tra i punti aggiuntivi spiccava la “rigenerazione urbana” di Marina di Ginosa
Ancora una volta i documenti” denuncia l’opposizione di centrosinistra “sono stati disponibili solo un giorno prima con la relativa impossibilità di studiare cosa si andava ad approvare”. 
Si tratta di interventi in aree sensibili, come la parte costiera e il tessuto urbano di Marina di Ginosa. Soprattutto per la questione esplosiva, relativa all’accesso ai lidi ed alle spiagge libere attraverso la pineta. Una questione molto controversa per le evidenti disparità di accesso all’arenile di Marina di Ginosa lungo oltre 5 chilometri
Marina di Ginosa - lo sbarramento operato in Via Arno
Felice Bitetti, capogruppo consiliare pd, fa notare come manchino il timbro e la firma del professionista incaricato sulla relazione e sulle tavole prodotte, ma soprattutto non comprende “l’urgenza di portare in consiglio detto piano poiché la legge regionale che disciplina la rigenerazione urbana è la n°21 del 2008”
Sempre secondo il consigliere “non rileva nemmeno la scadenza del bando regionale del 17 giugno poiché nel bando si parla di piano strategico di rigenerazione urbana approvato, mentre il consiglio era chiamato ad adottare il documento preliminare”. 
Senza contare il rapido obbligatorio passaggio informativo alla cittadinanza il 14 giugno scorso, sostanzialmente ignara di quanto si va approvare. 
Tra i rilievi della minoranza anche “l’estrema celerità di redazione del piano, con incarico dato l’11 giugno  e il piano consegnato tre giorni dopo”. 
“E’ questa la vera ragione per la quale abbiamo abbandonato l’aula” sostengono ad una voce i 5  consiglieri dell’opposizione. 
Il capogruppo Cristiano Inglese, oltre a far notare l’incongruenza “dell’approvazione di un piano in fretta e furia visto che si viene da dieci anni di buona amministrazione”, è tornato sulla questione delle sentenze che vedono il comune di Ginosa soccombente rispetto alle aziende che hanno eseguito la raccolta rifiuti. 
Secondo Inglese c’è il rischio che si “alzino le aliquote tares ed imu  e propone con gli altri (Massimo Castria, Enzo Giannico, Emanuele Rosato) l’istituzione di una commissione che faccia luce sul perché si sia scelto di non pagare subito quanto dovuto, ma dopo anni con interessi moratori e spese legali notevoli. 
Un attacco a tutto tondo che segue di poco la risposta piccata dell’amministrazione comunale sull’imposta di soggiorno istituita recentemente ed avversata dal solo pd. 
Enzo Giannico concludendo ha fatto un passaggio anche sull’eventuale rischio di dissesto del comune e sulle voci di difficoltà nel pagamento degli stipendi. “Il Comune di Ginosa è solido” chiarisce Enzo Giannico del pd “ma sicuramente c’è il rischio che si debbano alzare le tasse di molto per sopperire alle troppe spese su servizi non essenziali”.

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