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giovedì 30 maggio 2013

MARINA DI GINOSA IN BALIA DEGLI INCENDIARI


di Nicola NATALE
Marina di Ginosa, l'incendio sulla via del camping
Marina di Ginosa è nel mirino non di pericolosi incendiari, ma di stupidi irresponsabili che continuano ad appiccare il fuoco per liberare suoli e terreni dalle sterpaglie. Peraltro in giorni di forte vento, e rischiando giustamente pesanti denunce.
Dopo l’ultimo devastante incendio della pineta regina che divorò gli ettari che costeggiano viale trieste, il fuoco ritorno alla batteria toscano, l’area utilizzata dall’aeronautica militare come centro di sopravvivenza a mare. Il fuoco in quell’area non è una novità, ed a poco è servita la recinzione che vieta l’accesso dal viale. Un viale tra i più belli di Marina di Ginosa da sempre utilizzato per le passeggiate in bicicletta. 
Lì vicino il camping internazionale che già in questo mese ospita alcuni turisti. Intorno alle 15:45 di giovedì 30 Maggio due diversi roghi hanno distrutto la pineta che rimaneva dopo il disastroso incendio del 2004. Anche il tratto ferroviario è stato interrotto dando modo ad un trattore del lido perla di intervenire. 
Ne ha dato notizia sconsolato l’assessore all’ambiente Leonardo Galante tra i primi a recarsi sul posto assieme alla protezione civile del servizio emergenza radio, alla forestale ed ai volontari che per fortuna hanno potuto circoscrivere l’incendio alimentato da forti raffiche di vento. L’assessore non pensa ad un disegno dietro questi incendi ripetuti ma piuttosto “a qualcuno che è malato” poiché altri due roghi sono stati appiccati subito dopo nei pressi del villaggio torre serena e nei pressi dell’idrovora allocata al termone di viale jonio, presso il blue moon. 
La risposta dell’amministrazione sarà quella di re-istituire il progetto di tutela dell’ambiente con un pattugliamento continuo delle zone verdi a rischio. 
Galante esclude inoltre che ci sia qualcuno che possa lucrare da questi incendi che ormai interessano in maniera costante la cittadina costiera. Tre giorni fa, tre roghi diversi erano stati appiccati sempre nei pressi del blue moon, causando l’intervento dei vigili del fuoco a salvaguardia di un’abitazione vicina. Queste modalità fanno propendere l’assessore “per la presenza di un piromane”, ma le indagini dei carabinieri avrebbero poi appurato che trattavasi di un incauto proprietario che aveva deciso di risolvere nella peggior maniera possibile i problemi di pulizia ed ordine nel suo suolo.

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