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venerdì 12 aprile 2013

RISCOPRIRE IL PEDALE. Avviato il bike sharing a Laterza


di Nicola NATALE
Laterza Postazione di bike sharing presso Viale Europa
Hanno destato grande sorpresa le biciclette verdi di C’entro in bici. 
Il Comune di Laterza è stato uno dei primi in provincia di Taranto a promuovere la mobilità a basso impatto ambientale con il sistema del bike sharing, cioè la condivisione delle biciclette. 
Il sistema meccanico é già in uso in oltre 120 città italiane, sia grandi che piccole. Quello adottato da Laterza è il sistema meno costoso ed a più semplice manutenzione. 
La postazione di bike sharing sotto il Municipio
Le bici pubbliche, usabili gratuitamente da tutti dopo la registrazione in comune, sono costruite in maniera particolare. Sono facilmente riconoscibili per impedire i furti e sono fatte con accorgimenti che le rendono durature, uno per tutti le gomme piene che rendono impossibili le forature. 
Il sindaco di Laterza
Gianfranco Lopane
Il sistema in uso a Laterza ha un solo vincolo rispetto ai più complicati sistemi elettronici: bisogna riportare la bicicletta nel punto in cui la si è presa. Per il resto la si può tenere quanto si vuole. Fulvio Tura che ha brevettato e migliorato l’intera sistema in tantissimi comuni, anche del sud, dice di aver montato in questi anni oltre duemila postazioni in tutta Italia contribuendo a risvegliare l’interesse per un mezzo che tutti non si stancano mai di lodare, ma che facilmente dimentichiamo di utilizzare. Grandissima la curiosità dei laertini, innumerevoli i commenti ed anche le critiche. 
Il sindaco Gianfranco Lopane spera che però il sistema prenda piede e a caldo vedendo per prima le biciclette ha detto “sembra una cosa spaziale e invece sono solo biciclette”. In realtà ogni singolo pezzo della bici (spesso fabbricato in paese dell’estremo Oriente) è frutto di miglioramenti successivi anche alla luce dell’esperienza accumulata. Ad esempio le cromature nere servono ad impedire il rapido arrugginirsi di quelle lucenti, specie nelle città  città rivierasche. 
Dall’amministrazione fanno sapere che il sistema è interamente finanziato da Asja Ambiente, la società con sede a Torino, titolare del parco eolico di Lacarvotta, sempre nel comune di Laterza. 
Il bike-sharing è stato una forma di compensazione ambientale all’impatto visivo delle torri. Inoltre il sindaco  ha precisato che intende mantenere gratuito il sistema di 24 bici sia per i laertini che per i turisti. Lopane, in un primo momento orientato al sistema elettronico, ha poi preferito il sistema meccanico. In Puglia infatti, grazie anche alla promozione del sistema da parte di Eco-logica, società di ingegneria e consulenza ambientale, sono numerosi i comuni che hanno preferito il sistema meccanico meno oneroso per le casse comunali e con più facilità di installazione.
Bike Sharing a Laterza sulla "rotonda" : i primi commenti

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