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martedì 30 aprile 2013

Consiglio breve, tra rinvii ed auguri al neo-presidente Enrico Letta.


di Nicola NATALE
Il Consiglio Comunale di Ginosa
Oggi, 30 Aprile, il consiglio comunale doveva approvare il rendiconto di gestione, un documento che solo in apparenza é pura formalità. 
Si tratta di illustrare i risultati conseguiti nel 2012 a fronte degli interventi programmati e delle risorse stanziate nel bilancio di previsione. 
Ma il tutto è slittato al 13 Maggio, con i voti della sola maggioranza. Non prima che l’opposizione della lista civica Inglese - con una pregiudiziale letta in aula dal presidente Vincenzo Russo – chiedesse ugualmente il rinvio per il mancato rispetto dei tempi di esame del rendiconto e dei documenti connessi. 
Cristiano Inglese,
consigliere di minoranza
I consiglieri tutti hanno diritto a venti giorni per esaminare la documentazione allegata, che richiede spesso una preparazione specifica ed una puntigliosa conoscenza della vita amministrativa. 
La maggioranza di centrodestra, che in primo tempo aveva chiesto il rinvio al 9 Maggio, ha poi preferito approvare all’unanimità il rinvio al 13 Maggio, piuttosto che discutere la pregiudiziale scritta dall’avv. Cristiano Inglese. L’opposizione non ha partecipato al voto, ottenendo comunque il rinvio richiesto. 
Vito De Palma,
sindaco di Ginosa
Il sindaco Vito De Palma, nel corso della discussione, ha rivolto un augurio di buon lavoro a nome della cittadinanza di Ginosa al nuovo governo Letta che “incontra le esigenze del territorio in materia di disoccupazione” anche se “non so se tutto il consiglio condivide”. 
Il rendiconto di gestione certifica che il bilancio del 2012 del Comune di Ginosa, per quanto riguarda l’andamento della liquidità,  è di oltre 22 milioni di euro per le entrate e di 23 milioni di euro per le spese. 
Il fondo cassa che all’inizio dell’anno era di oltre sei milioni si è ridotto a 4,5 milioni di euro.
Sono solo due le voci che la relazione allegata al rendiconto individua come critiche: volume dei residui passivi, cioè debiti e crediti che l’amministrazione non è riuscita a pagare o riscuotere nell’anno in corso e debiti fuori bilancio. Tutto il resto è in ordine.

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