DIGITA LA TUA MAIL QUI PER GLI AGGIORNAMENTI

lunedì 18 marzo 2013

LATERZA : "NON ABBATTETEVI, IL CANCRO SI PUO' BATTERE". Le testimonianze di chi ce l'ha fatta.


di Nicola NATALE
Un momento della conferenza di sensibilizzazione alla
prevenzione e cura del cancro.
Dal cancro si può guarire. 
Nella stragrande maggioranza dei casi - anche l’80% per alcuni tumori molto diffusi -  esistono terapie appropriate che restituiscono la vita ai pazienti.
E’ questo il senso della conferenza di sabato scorso al palazzo marchesale organizzata dalla dr.ssa Anna Leone in collaborazione con la onlus Gianfranco Lupo di Pomarico (Matera). 
Ed è proprio dalla testimonianza della malattia della Leone che ha avuto avvio la conferenza. Un tumore al colon retto l’ha colpita a 28 anni, inizialmente non diagnosticato nonostante una precisa familiarità. Una singolare storia di dolore e rinascita la sua, tanto da portarla ad affermare “dopo la malattia ho iniziato a vivere, si può dire che sono rinata nel 2007”. 
I clown dell'oasi del sorriso con Annamaria Leone
Quindi prevenzione per rendere le cure efficaci e soprattutto tanta ricerca come affermato dal genetista Domenico Dell’Edera. Ma anche consapevolezza che la sanità non è infallibile,  i dottori possono sbagliare senza che questo mini la loro credibilità. 
All’incontro hanno partecipato il vescovo Pietro Maria Fragnelli ed il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane. 
Il vescovo in particolare ha detto che la malattia certo non auspicabile, se religiosamente affrontata, libera dall’idolatria dell’uomo, dal cancro spirituale che divora le persone sane.
Il sindaco Lopane ha ricordato di come abbia conosciuto molti casi di tumore anche a Laterza in quella che da Dell’Edera è stata definita una eco-malattia. 
Michele Lupo, presidente della onlus
che prende il nome da suo figlio
Le cause del cancro sono dovute a fattori ambientali, stili di vita e predisposizioni genetiche ha ricordato dell’Edera preceduto dalla testimonianza commovente del prof. Michele Lupo che ha ricordato la malattia di suo figlio Gianfranco, poi scomparso. 
Il coraggio del bambino e la sua fede,  hanno poi spinto i genitori a non rinchiudersi nel dolore ma addirittura a fondare una onlus con il suo nome per ricordare “il suo sorriso alla vita” ed aiutare la ricerca e dotare gli ospedali delle attrezzature adeguate. 
Dal giorno della sua fondazione la onlus Gianfranco Lupo ha raccolto 461mila euro per la sanità, ultimo progetto portato a termine l’apertura del laboratorio ecografico presso l’ospedale Madonna delle grazie di Matera. 
La serata, da cui molti sono usciti con gli occhi lucidi, è stata allietata dai clown dell’oasi del sorriso che svolgono un supporto fondamentale per lo humour dei pazienti, soprattutto quelli più piccoli. Tra i clown un paziente ancora in via di trattamento per malattia oncologica. La musica del violinista Alessandro Straziota e la voce del tenore Nicola Malagnino hanno poi lavato ogni traccia di tristezza, anche perché  quella contro il cancro è una guerra che si può ancora vincere.

Nessun commento:

Posta un commento