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sabato 30 marzo 2013

GINOSA PASSIO CHRISTI, UN EVENTO IMPERDIBILE


di Nicola NATALE
GINOSA Passio Christi nella Gravina:  ringraziamenti finali al termine della rappresentazione sacra
Da stasera Ginosa entra in pieno nello spirito pasquale con la sua manifestazione più caratteristica: la Passio Christi. 
Da 39 anni, in perfetto allineamento con la grande tradizione tarantina dei riti della settimana santa, l’evento religioso è diventato essenziale nella promozione della gravina di Ginosa, la stupenda incisione carsica e il relativo complesso di case-grotta e chiese rupestri, abitato fin dalla notte dei tempi. 
Il Casale è la parte della Gravina di Ginosa
in cui si rappresenta la Passio Christi, poi c'è la Rivolta.
E' un complesso di case-grotte e chiese rupestri immenso
Scendere in gravina significa ritrovare per incanto la Palestina di duemila anni fa, questo intuirono i padri montfortani che diedero inizio alla rappresentazione nel 1975. 
L’amministrazione De Palma continua a credere nello straordinario valore della rappresentazione che ogni anno coinvolge decine e decine di figuranti tanto da definire Ginosa la “città della passio christi”.
Nel frattempo, allo scopo di far conoscere la assoluta peculiarità della passio ginosina la si è inserita nel circuiti euro passione per l’Italia, meraviglia italiana e settimana in Puglia, che fanno capo ad altrettanti portali web. Ma ogni anno è stato contraddistinto da un riconoscimento, arrivato persino dal Vaticano e dalle mani di Giovanni Paolo II°. 
Quest’anno come ha reso noto l’amministrazione che da sempre  (e spesso in perfetta solitudine) finanzia la rappresentazione collaborano oltre alla pro loco, i cavalieri del guiscardo e di santa maria d’attoli. 
Ogni anno infatti centinaia di  figuranti attraversano le vie principali che per l’occasione vengono chiuse al traffico prima di addentrarsi in uno dei tanti vicoli che d’improvviso si aprono sul gigantesco anfiteatro naturale. E’ uno spettacolo che va visto almeno una volta, anche se non si é credenti.

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