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lunedì 18 marzo 2013

GINOSA / IL CASO MIROGLIO A “PAESE REALE”


QUOTIDIANO DI PUGLIA 
di Nicola NATALE
Le riprese della trasmissione paese reale di Raitre
Lavoro non assistenzialismo. 
E’ questo che continuano a chiedere i 191 cassintegrati della miroglio. 
Ieri nuova manifestazione davanti ai cancelli dell’ormai famosa filatura e tessitura di Puglia in contrada girifalco con la registrazione di un servizio per paese reale, la trasmissione di raitre che prova a dare un taglio positivo alla crisi sociale ed economica che ci attanaglia, dando consigli utili e illustrando buone prassi. 
E la buona prassi potrebbe essere quella di Massimiliano Doro che da capoturno alla miroglio si è inventato una web tv (net-unotv) che racconta la cronaca locale. 
 Una giornalista rai e
Massimiliano Doro
  durante le riprese
Graziella Pluchino ha realizzato  un servizio che andrà in onda sabato 23 marzo alle nove su raitre
L'articolo del Quotidiano di Puglia
Assieme a Doro sono tanti gli ex “miroglini” che hanno ripreso a fare i lavori precedentemente interrotti o sono passati ad altro dopo essersi dedicati anima e corpo alla breve stagione tessile ginosina. 
La fabbrica job-intensive, a lavoro intensivo come fu definita nel 1996 dal patron Franco Miroglio, dai record mondiali di tessitura divenuti rapidamente inutili con la completa liberalizzazione delle importazioni tessili sta diventando un ricordo del passato.  
Intanto non sono mancate le reazioni alla lettera inviata al presidente Nichi Vendola, agli assessori e consiglieri regionali. I miroglini insistono: “non si può liquidare così una fabbrica enorme costruita anche con fondi statali, siamo pronti a metterci del nostro”. 
E il “nostro” potrebbe essere metà del capitale necessario ad avviare una cooperativa con l’imprenditore che il ministero avrebbe individuato. 
Stretto riserbo ancora intorno al suo nome poiché la vertenza miroglio è stata costellata fin dall’inizio di imprenditori che poi si sono ritirati. 
Corrado Cenci,
addetto al controllo qualità
della "miroglio"
Nonostante le difficoltà,  i miroglini continuano ad aver fiducia che da Roma possa arrivare la soluzione alla loro odissea di quasi quattro anni di cassa integrazione. 
Da Bari la vicepresidente Loredana Capone ha risposto direttamente a Corrado Cenci, uno dei più assidui operai nel riprendere e fotografare ogni singola fase della lunghissima e per certi aspetti controversa vertenza. 
La Capone nel rallegrarsi per lo stop alla dismissione dello stabilimento Bridgestone a Bari ha detto che “dobbiamo ancora insistere per trovare una soluzione”. Si aspetta quindi la convocazione al tavolo del ministero dello sviluppo, mentre alla fine di marzo, ultimo giorno di cassa integrazione mancano solo 16 giorni. Poi i miroglini, saranno a tutti gli effetti in mobilità.

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