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giovedì 28 febbraio 2013

LATERZA / IL TERZO SUICIDIO IN UN ANNO


Alcune volte le notizie si intrecciano orribilmente. 
Così all’incidente sul lavoro all’ilva di Taranto in cui è morto Ciro Moccia (42 anni) si aggiunge la notizia del suicidio a Laterza di Francesco V. (52) anni. 
L’uomo in passato aveva svolto l’attività di fornaio ed ora invece pare fosse in cassa integrazione.
I vicini di casa lo descrivano come “una persona estremamente tranquilla e serena, forse angustiato da problemi economici”. 
Un’ondata di dolore e sconcerto ha pervaso tutta la cittadinanza che ha prontamente espresso la vicinanza alla famiglia dell’uomo che lascia una moglie e due figli. 
Il corpo, ormai senza vita, con una corda intorno al collo, è stato ritrovato intorno alle 15 di mercoledì scorso nel garage poco vicino all’abitazione. 
Inutilmente le squadre del 118 hanno cercato di riportare in vita l’ennesima vittima di quello che non sembra un dramma della depressione. Piuttosto la resa ad un fato avverso, facilitata dal clima plumbeo della crisi.
Si sfoga un suo vicino commerciante “non meritiamo di privarci della vita, sono altri quelli che dovrebbero farlo”. Uno sfogo causato dall’indignazione per chi “in alto, non capisce l’urgenza del lavoro che manca e non sa trovare una soluzione ad  una crisi senza fine che lascia indifesi i più deboli”.
Il tasso di suicidi è cresciuto, negli ultimi 45 anni, del 60%, specialmente nei paesi in via di sviluppo ed è attualmente la decima causa di morte nel mondo secondo Lancet.

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