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giovedì 7 febbraio 2013

GINOSA / MIROGLIO UN MESE DI CASSA IN MENO ED UNO SPIRAGLIO….


QUOTIDIANO DI PUGLIA 6 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
Miroglio - incontro a Bari per reindustrializzazione
siti di Ginosa e Castellaneta
Un mese in meno di cassa regionale in deroga e la possibilità di mettere al lavoro 60 degli oltre 200 ex miroglini. 
Questo è quanto portano a casa i cassintegrati della ex filatura e tessitura di puglia, meglio nota come miroglio, dopo l’incontro tenutosi ieri a Bari. 
La novità positiva è rappresentata da una concreta manifestazione di interesse per una parte degli immensi capannoni dello stabilimento di contrada girifalco a Ginosa. 
Si tratta di assemblaggio e confezionamento di merci che dovrebbero essere destinate al porto di Taranto. 
C’è riserbo attorno al nome dell’imprenditore perché l’accordo quadro tra ministeri, regione e sindacati è tutto da costruire. 
Gli stessi “miroglini” si riuniranno (probabilmente venerdì prossimo) in assemblea per decidere la loro posizione rispetto a quanto gli è stato prospettato. 
Per almeno 140 di loro, il rientro in fabbrica non sarebbe sicuro, e sono da stabilire i criteri dei 60 che rientrerebbero al lavoro dopo una pausa lunga oltre tre anni. Il riassorbimento della restante parte di cassintegrati potrebbe avvenire con l’entrata in una cooperativa. 
In attesa presso l'assessorato al lavoro e formazione della Regione Puglia
All’incontro erano presenti Alessio Fois e Giuseppe Bertolino per la miroglio, la task force regionale con  il dr. Leo Caroli, il dr. Fernando Sogaro della Wollo, l’agenzia incaricata di trovare una rioccupazione, l’ass. prov. Teresa Galeota, l’ass. com. Giuseppe Angelillo di Castellaneta e MImma Stano di Laterza,  il sindaco di Ginosa Vito De Palma, i sindacalisti Marini, Massafra, Calabrese. 
De Palma in particolare ha commentato: “apprendo con soddisfazione, ma è necessario essere molto cauti e attendere la presentazione del piano industriale”. 
Troppe volte ha detto il primo cittadino “la soluzione della vicenda sembrava essere a portata di mano ed altrettanto velocemente le certezze sono divenute amare delusioni”. 
Mimmo Giannuzzi, uno dei tecnici miroglio che più spesso si è fatto interprete degli umori dei lavoratori ha parlato di “passo in avanti significativo nonostante l’estrema difficoltà di parlare con i ministeri stante l’assenza di un governo politico”. 
Se la nuova proposta di rioccupazione (la quarta) arriverà ai ministeri competenti  e sarà accettata, la cassa integrazione in deroga potrebbe ridiventare ministeriale consentendo di allontanare ancora lo spettro della mobilità. 
La Regione Puglia ha comunicato infatti di poter arrivare solo fino a Marzo con i suoi fondi ed i miroglini, pur avendo maturato il diritto, non ricevono i ratei della cassa da Ottobre scorso.

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