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venerdì 18 gennaio 2013

PALAGIANELLO, IL SINDACO LABALESTRA: "CON LA FINE DEL DISSESTO POSSIBILE LO SVILUPPO"


QUOTIDIANO DI PUGLIA DEL 13 GENNAIO 2012
di Nicola NATALE
Da sx l'ass. com. 
Togliere a  Palagianello la denominazione di comune fallito era un dovere morale per questa amministrazione”. 
Ha esordito con queste parole il sindaco di Palagianello Michele Labalestra nel commentare in conferenza stampa la chiusura definita del dissesto finanziario.  
Il decreto del piano di estinzione dei debiti è stato approvato e firmato al Ministero dell’Interno il 27 Novembre scorso e notificato al Comune il 3 Gennaio 2013. 
Ci sono voluti 17 anni per mettervi la parola fine, grazie anche ai creditori che hanno rinunciato in media ad un 30% dei loro crediti vero il Comune ed al lavoro svolto dall’organo straordinario di liquidazione (Presidente Francesco Menna, componenti Antonio Ripa e Giuseppe Quaranta) di concerto con il settore finanziario coordinato dalla dr.ssa Giovanna D’Aniello. 
Labalestra non rinuncia ad una nota polemica verso il sindaco dell’epoca: “annunci su annunci che il dissesto finanziario si era chiuso”. 
Non solo non era così dice il sindaco ma furono sostituiti tutti  i componenti per gravi inadempienze. Poi l’ultimo atto è stato ricostruire i debiti residui, accertando che erano di 955mila euro invece che di oltre due milioni di euro e al contempo denunciare alla Procura i componenti del vecchio organo per aver percepito “compensi maggiori rispetto a quanto loro spettante”
I componenti poi sollevati dall’incarico sono stati rinviati a giudizio (questo naturalmente non significa che siano colpevoli, ma che certo ci sono gravi indizi a loro carico). 
Il Comune ha versato per chiudere definitivamente la partita altri 353mila euro e rinunciato ad un credito verso lo Stato di 111mila euro. 
Non vogliamo più ipotecare il futuro delle nuove generazioni contraendo debiti superiori alla capacità di rientro” ha detto il primo cittadino. 
Labalestra ha poi concluso il suo intervento affermando che ora Palagianello ha “grande solidità finanziaria e le basi per uno sviluppo socio-economico”.

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