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giovedì 3 gennaio 2013

GINOSA, IL SINDACO DE PALMA: ANDIAMO AVANTI CON IL PORTICCIOLO



QUOTIDIANO DI PUGLIA 2 GENNAIO 2012
di Nicola NATALE
Vito De Palma, sindaco di Ginosa

Non poteva mancare un’intervista al sindaco di Ginosa, Vito De Palma, che guida una coalizione di centrodestra. La terza che la città, nota per la sua gravina e per il suo mare, sperimenta dal 2001. Con un blocco politico che nel tempo ha avuto poche variazioni.
Alla guida di Ginosa da un anno e mezzo, qual è il suo stato d’animo?
Il mio stato d’animo ha certamente diverse sfumature. Mi spiego meglio.
Sono da un lato sereno per l’attività amministrativa svolta in questo anno e mezzo di Amministrazione De Palma con i molti i risultati che sono stati conseguiti. Dall’altro lato sono costantemente preoccupato. Preoccupato perché come Sindaco di una città di circa ventitremila abitanti, strutturata anche geograficamente in modo particolare (vedi Ginosa e Marina di Ginosa), devo, insieme alla Giunta comunale, al Consiglio comunale ed agli impiegati comunali fare fronte alle richieste che pervengono legittimamente dalla popolazione, specie in questo particolare periodo storico. In primis richieste di lavoro. 
Sono tantissimi i cittadini che sentono i morsi della crisi. 
La mia preoccupazione tuttavia è di tipo positivo, nel senso che è anche grazie a questo stato d’animo che non mi lascio abbattere dalle difficoltà che un amministratore locale può incontrare nel suo mandato e mi spinge a fare sempre meglio. Non posseggo la bacchetta magica per risolvere ogni questione ma il nostro impegno per cercare soluzioni è massimo.
Sindaco, quanto ha raccolto il Comune con l’IMU? Possiamo sperare in una riduzione delle imposte almeno per la parte locale?
In realtà i dati sull’IMU non sono ancora definitivi, l’Ufficio ragioneria mi farà pervenire dopo la prima settimana di gennaio un quadro più di dettaglio sugli introiti, ma personalmente credo che saranno in linea con le previsioni.
Quanto alla riduzione dell’IMU, tutti sanno che questa imposta non è dei comuni, che sono stati costretti ad imporla con determinate modalità ed aliquote ai cittadini. 
Quello che come Amministrazione potevamo fare è stato fatto e cioè mantenere le aliquote per la prima casa e per la seconda casa al minimo, al di sotto delle quali non era consentito andare, cosa che è stata fatta da pochissimi comuni in tutta Italia. 
Ma il dato ancora più importante è che in realtà l’IMU l’Amministrazione comunale di Ginosa l’ha già abbassata per i terreni agricoli, per gli  edifici strumentali all’attività agricola e per le aree edificabili che non sono dotate ancora di un Piano di Lottizzazione. 
Per il futuro non posso fare previsioni, non sarebbe corretto nei confronti dei miei concittadini che hanno già fatto un grandissimo sforzo per onorare questa imposta, così come l’Amministrazione comunale ha fatto altrettanto abbassando l’IMU su alcune aree e fabbricati andando di conseguenza a compensare quei minori introiti con tagli ragionati ad alcune voci del bilancio comunale.
Tutto questo, e mi preme sottolinearlo, senza andare a diminuire servizi in settori fondamentali quali quello dei Servizi sociali, che servono minori anziani e disabili, e della Pubblica istruzione. Abbiamo ridimensionato la spesa dove era possibile in considerazione del particolare momento di crisi.
La differenziata sembra lentamente ingranare. Ha detto che si va verso la copertura completa del costo del servizio, questo vuol dire che la tarsu (la tassa sui rifiuti) aumenterà?
Il servizio di raccolta differenziata sta ingranando come in qualunque altra città che passa da un metodo di raccolta sicuramente più semplice quale è quello dei cassonetti, ad un metodo più complesso come è quello della raccolta “porta a porta” spinta.
I tempi per metabolizzare e comprendere il nuovo sistema sono fisiologici, ma con la collaborazione di tutti sono certo che otterremo ottimi risultati.
Siamo uno dei pochissimi comuni in tutta la provincia di Taranto e credo anche in tutta Italia ad avere adottato questo sistema di raccolta differenziata, che oserei dire è coraggioso. 
I risultati di questa scelta però mi confortano. 
Siamo passati da una media dell’11% circa dello scorso anno ad una media a novembre del 2012 del 15.45%, con una percentuale riferita ai primi tredici giorni del solo mese di dicembre 2012 che è pari al 60%.
Quanto alla TARSU non necessariamente questa dovrà aumentare. 
Se i cittadini continueranno a fare la raccolta differenziata in maniera corretta, così come sta già facendo la stragrande maggioranza di loro, credo che ciò sarà possibile. Al momento gli uffici comunali sono alle prese con lo studio della normativa che imporrà il passaggio dalla TARSU alla TARES, a breve affronteremo anche questo aspetto.
I contenitori per la differenziati
dati in dotazione ai cittadini di Ginosa
In Europa la differenziata è stata introdotta con una direttiva nel 1975. Perché arriviamo così in ritardo, qui a Ginosa?
I ritardi nell’attuazione di una qualunque normativa, europea o nazionale o regionale che sia, rappresentano una delle voci di maggior costo che il nostro sistema Paese deve pagare.
Oggi l’Italia, la Regione Puglia e la stragrande maggioranza dei comuni italiani devono recuperare un ritardo non solo sistemico, ma anche culturale.
Questa Amministrazione comunale, in perfetta continuità con quella precedente, crede fortemente in questo cambio di mentalità che mira a rendere la nostra comunità un esempio per tutti.
Quando a Ginosa il centrodestra si è insediato ad amministrare la città la percentuale di differenziata era pari al 2%, oggi, dopo un costante e progressivo incremento, siamo al 60%.
Continueremo su questa strada e sono certo che i cittadini sapranno consolidare i dati positivi sulla raccolta differenziata. 

L'area abbandonata di Via Alfieri,
centralissima e vicina all'uscita verso Bari
Ci sono novità sull’area abbandonata di Via Alfieri. Perché la sistemazione di quell’area, che doveva divenire il primo parco cittadino negli anni ’80 non è arrivata mai?
Probabilmente perché l’idea iniziale per via Alfieri non era quella migliore. 
Porre rimedio a situazioni così particolari non è semplice. Con il Delegato ai Lavori Pubblici, il dott. Vincenzo Di Canio, e con tutta l’Amministrazione comunale, stiamo valutando la possibilità di recuperare quell’area tenendo nella debita considerazione il fatto che per quell’opera sono comunque  stati spesi soldi pubblici. 
Ricordo tuttavia che in quella zona sono state realizzate opere pubbliche che hanno sicuramente migliorato la zona e l’hanno messa in sicurezza, come le realizzazione di nuova viabilità, il suo contestuale riordino e le opere di consolidamento a monte di via Alfieri.
Lei è tranquillo rispetto alla situazione di rischio geologico dell’area di Costa della Crognola con le case sovrastanti la Giovanni Paolo II°? C’è stata troppa superficialità dei tecnici nel seguire la progressiva edificazione di quell’area?
La situazione di via Costa della Crognola è costantemente monitorata dall’Ufficio Tecnico che mi ha assicurato che non vi è un imminente, ma nemmeno a medio termine, pericolo di crollo delle abitazioni.
Ove mai, a seguito degli accertamenti che stiamo per porre in essere, si rendesse necessario lo sgombero degli immobili per la pubblica e privata incolumità non esiterò un secondo a porlo in essere.
Per il momento è bene non creare allarmismo nella popolazione che giustamente chiede chiarezza e sicurezza.
Quanto alla seconda domanda mi verrebbe di girarla a chi a pensato il PRG in quel modo.
Non credo che quella zona potesse essere una zona di espansione. Le responsabilità, se presenti, non sono solo dei tecnici. Oggi a me non spetta dare giudizi ma solo dare risposte chiare e definitive ai cittadini, nei limiti delle mie competenze e responsabilità.
Sindaco, l’inevitabile intreccio di interessi, parentele, amicizie blocca una contrapposizione reale tra maggioranza ed opposizione? O ritiene che l’opposizione sia anche troppo attiva?
In una comunità come la nostra l’intreccio tra famiglie è normale e non vi è nessun blocco di contrapposizione tra maggioranza e minoranza.
Non sta a me giudicare l’attività dell’opposizione, saranno gli elettori alla prossima competizione elettorale ad esprimere il loro giudizio. 
Come maggioranza noi abbiamo il dovere di ascoltare l’opposizione, devo dire che solo alcuni consiglieri di minoranza sono propositivi ovviamente nel rispetto dei ruoli; altri invece tentano con tattiche dilatorie di rallentare i procedimenti in fieri con sterili proteste, in alcuni casi palesemente faziose. Comunque andiamo avanti ugualmente ottenendo ottimi risultati.
Guardiamo al futuro. Come va con il porticciolo? E’ l’unico grosso investimento previsto?
L’iter amministrativo ed autorizzatorio per la realizzazione del porticciolo è lungo ed estremamente complesso, ma posso assicurare che procede come da cronoprogramma. Appena la fase amministrativa sarà completata sarà mia cura annunciarlo alla popolazione.
Quanto poi ad altri grossi interventi, dovrebbe essere nota a tutti la situazione finanziaria dei comuni italiani. Notevolissime sono state le riduzioni dei trasferimenti statali e tantissime le funzioni di cui si deve occupare allo stesso tempo l’ente locale. 
Nonostante questa drammatica situazione determinata dalla crisi economica e finanziaria il comune di Ginosa non ha aumentato le tasse locali, ha mantenuto ed aumentato i servizi ai cittadini e continua nella sua attività di reperimento di finanziamenti per realizzare opere pubbliche. 
Marina di Ginosa - Come potrebbe apparire l'area della Marinella dopo la realizzazione del porticciolo e del complesso turistico annesso ( Comedimm)
Una immagine della Gravina di Ginosa tratta da una turista ed inserita in un suo blog di vacanze in Italia
In questo anno appena trascorso abbiamo avuto la capacità di continuare nell’opera di riqualificazione del centro storico di Ginosa e contestualmente abbiamo puntato a migliorare i servizi turistici a Marina di Ginosa. 
Questa scelta è stata fatta perché crediamo fortemente che il sistema turismo a Ginosa e Marina di Ginosa rappresenta una voce importante nell’economia locale che sta diventando sempre più rilevante e produttiva di economia ed attività lavorative. 
Dall’altro lato stiamo realizzando tutta una serie di opere pubbliche che nel quadro generale servono a migliorare ed ampliare quelle infrastrutture necessarie al decollo dell’economia locale in ogni suo comporto: l’ampliamento della viabilità e delle urbanizzazioni primarie e secondarie della zona industriale di Ginosa, il porticciolo di Marina di Ginosa ed il servizio di bus navette da e per il mare, la bitumazione delle strade rurali a servizio degli operatori agricoli e tanto altro ancora. 
In una valutazione complessiva di tutti gli interventi, non solo quantitativa ma anche e soprattutto qualitativa, appare evidente che è questa attività svolta a rappresentare il più grosso investimento sul territorio. 
Ciò non esclude ovviamente che la nostra attenzione sia rivolta anche ad altri obiettivi come quello della soluzione definitiva per i lavoratori della Miroglio che reclamano giustamente un adeguato piano di re-industrializzazione del sito che consentirebbe loro di tornare ad essere parte attiva del mondo del lavoro e quello del rilancio del sistema agricolo locale.
Ginosa - Piazza IV Novembre
Le piazze centrali di Ginosa,  sicuro di voler rinunciare all’occasione di fare un parcheggio sotterraneo e di immaginare un’unica bella piazza, sia pure attraversata dalle strade attuali?
Sono certo di volere portare avanti l’idea di realizzare una piazza che sia luogo di discussione e confronto, se questa piazza poi è anche bella e costruita a misura di famiglie, bambini ed anziani è ancora meglio. 
La questione parcheggi a Ginosa è legata a quella della viabilità ed alla cultura dell’uso dell’automobile.
Per migliorare la vivibilità della nostra città dobbiamo imparare, io per primo, a vivere la città quanto più possibile senza l’auto. 
Il piano del traffico, i parcheggi a pagamento, i nuovi attraversamenti realizzati sono il frutto di una politica della viabilità ragionata e non di soluzioni estemporanee e slegate tra loro, che insieme alle nuove piazze, alle aree a verde che a breve verranno risistemate (come il parco Baden Powell) e consegnate alle famiglie possono rappresentare la svolta e migliorare la vivibilità del paese. 
Realizzare un grande parcheggio sotto la piazza come nelle grandi città, Bari per esempio, significa fare un investimento non solo per la realizzazione dell’opera, ma anche per la sua eventuale gestione che dovrebbe assicurare un utile che al momento difficilmente potrebbe aversi, senza dimenticare che oggi è difficile reperire fondi sia per il pubblico che per il privato.
Ecco perché continuiamo a dire che è necessaria una nuova cultura nell’uso dell’auto, una cultura che possa restituire ai pedoni la stragrande maggioranza del territorio, per viverlo al meglio.
Il sindaco di Laterza ha provato a candidarsi al Parlamento. Lei cosa vede nel suo futuro politico?
Sono sindaco da circa 18 mesi, spero di concludere questa consiliatura. Fare il sindaco oggi è veramente molto impegnativo, lo faccio con passione e con grande amore per la mia città. 
Se avrò ben operato mi auguro di potere ottenere la ricandidatura e la rielezione da parte dei cittadini. Per il resto come uomo di partito sono pronto per la imminente campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento italiano che mi vedrà sostenere il candidato locale del Popolo della Libertà che spero fortemente possa essere Pietro Lospinuso.

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