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giovedì 31 gennaio 2013

GINOSA / BUCHE STRADALI: COPERTE A NOVEMBRE RIAFFIORANO GIA’


di Nicola NATALE
Le buche per le strade sono una croce nazionale. Anche Ginosa non fa eccezione e la protesta per gli asfalti-groviera è la più gettonata dai cittadini, quando iniziano a maturare un’educazione civica. 
Da ultimo, a fine novembre 2012, l’amministrazione ha fatto eseguire dall’impresa bozza una serie di rattoppi per le strade di Ginosa, ma una parte di questi sono già in via di sfaldamento.
All’epoca l’amministrazione disse che “si stava aspettando solo che che il manto stradale si asciugasse un po’, altrimenti i ripristini vengono bene”.
Raggiunto al telefono il consigliere comunale delegato ai lavori pubblici Vincenzo Di Canio abbiamo chiesto spiegazioni, anche per conto dei cittadini che ci sollecitavano un’azione del genere.  
Vincenzo Di Canio,
cons. delegato ai lavori pubblici
Per Di Canio - che anche nella precedente amministrazione aveva la stessa delega -  il problema è innanzitutto quello dei fondi che il Comune non ha. 
Con il nuovo anno ha detto speriamo di “poter destinare al rifacimento dei tratti più rovinati, una somma più consistente di quella minima che abbiamo utilizzato per rattoppare le buche”. 
Il problema secondo il consigliere sta nella particolare natura argillosa di gran parte del suolo ginosino e nei pessimi rifacimenti eseguiti dagli enti che si occupano delle utenze indispensabili come gas, luce, acqua, telefono e reti fognanti. 
Le tante lettere inviate dal Comune di Ginosa a questi enti non hanno mai sortito effetto e Di Canio rimane scettico anche di fronte all’efficacia dei regolamenti comunali approvati allo scopo ed alle tante diffide inviate a Enel, Telecom, Aqp. 
Però le strade si potrebbe farle meglio, controllare con l’ufficio tecnico i materiali impiegati, la corretta esecuzione delle opere di rattoppo. 
O percaso il Comune, a corto di fondi, impiega cifre minime per cui le aziende, a loro volta,  risparmiano sui prodotti adoperati e sulle modalità di stesa? 
Di Canio esclude anche questa possibilità, dicendo che la regolarità delle opere eseguite non è in discussione. 
Tuttavia le condizioni delle nostre strade comunali, la loro inadeguatezza rapportata alle strade che si percorrono uscendo dall’Italia, con climi ben più rigidi e uguali, se non maggiori, percorrenze automobilistiche fanno sorgere dubbi legittimi. E non che Ginosa sia un neo solitario. 
Nella vicina Castellaneta la strada per raggiungere la stazione, Via Mater Christi è stata di recente oggetto di un articolo di protesta e di uno spaventoso incidente stradale per mancanza di un guard-rail.
Le condizioni delle strade comunali sono uno di quei temi che rivelano quanto sia fallace il teorema federalista per cui, potendo controllare il potere da vicino, tutto si sarebbe risolto per incanto.

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