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martedì 4 dicembre 2012

NUOVI POVERI DAL CETO MEDIO: DIVORZIATI E VITTIME DEL GIOCO. LE NUOVE SFIDE DEI SERVIZI SOCIALI.


LATERZA Sala della Cavallerizza nel Palazzo Marchesale. Il convegno sul welfare sostenibile

QUOTIDIANO DI PUGLIA 3 DICEMBRE 
di Nicola NATALE
Discutere di servizi sociali, quando maggiore se ne sente il bisogno. 
A Laterza, ieri (domenica 2 dicembre) convegno nella sala della Cavallerizza (splendidamente ristrutturata) presso il Palazzo Marchesale  per tracciare il quadro futuro. 
Per il sindaco Gianfranco Lopane l’obiettivo colto è stato "non tagliare neppure di un centesimo i capitoli destinati alla spesa sociale, l’obiettivo prossimo é potenziare l’efficacia del servizio"
A discuterne con lui, oltre ad esponenti del terzo settore come Domenico Lassandro della cooperativa Adams, l’assessore alle politiche sociali di Laterza Franco Frigiola, l’assistente sociale Maria De Meo ed infine l’assessore al welfare della Regione Marche Luca Marconi. 
Franco Frigiola,
assessore ai servizi sociali del Comune di Laterza
Vasta ed approfondita la relazione di Frigiola che ha indicato l’emergenza delle nuove povertà che interessano inaspettatamente il ceto medio, anche a causa dei divorzi. 
C’è gente che non ha più una casa e deve vivere in macchina, siamo stati assaliti da problematiche nuove che non pensavamo di affrontare per determinate fasce sociali”. 
"Non ci siamo scoraggiati e, dopo aver fatto compilare una scheda a chiunque chiedesse un servizio sociale, abbiamo iniziato a fornire i servizi nel rispetto della dignità delle persone e mirando ai bisogni veri, non a fare clientelismo".  
Nonostante la diversità politica delle amministrazioni, l'ottima collaborazione in tutto l’ambito 1 (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello) ha consentito secondo Frigiola di "recuperare alcuni ritardi rispetto alle realtà più avanzate del barese".
Il servizio di assistenza domiciliare (sad) e l’assistenza domiciliare integrata (adi) iniziano a diventare termini comuni nelle case di molti anziani, disabili, consentendo di evitare ricoveri impropri.
A Laterza inoltre il Comune ha investito 490mila euro per il nuovo centro diurno che mirerà alla piena cittadinanza dei disabili. Di rilievo anche il programma messo a punto per ex detenuti e altri soggetti con difficoltà di inserimento a causa del loro passato e delle loro condizioni: 28 inclusioni sociali sono state possibili coinvolgendo le aziende locali. 
Vito Gregorio Colacicco,
direttore sanitario
della Asl di Taranto
Al dibattito è intervenuto anche il direttore sanitario della Asl di Taranto Vito Colacicco. 
Per quest’ultimo "servizi sociali che funzionano consentono notevoli risparmi: si evitano ricoveri sociali”.
La drastica riduzione dei posti letti – ha detto Colacicco - è stata compensata da una migliore appropriatezza degli interventi sociali. Tuttavia ha concluso "la nuova frontiera è quella del gioco patologico".
A questo proposito il sindaco Lopane, di concerto con il prefetto Sammartino, sta mettendo a punto un nuovo regolamento che limiti l’apertura di queste attività commerciali che hanno creato enormi disagi economici, poi diventati emergenze sociali. 
Qui - ha detto Colacicco senza mezzi termini - il ruolo dello Stato non è coerente. Tra gli interventi, quello di Lassandro,  ha messo l’accento sulla necessità di attrezzarsi, nel caso non improbabile, che le risorse economiche siano tagliate del tutto. Gli utenti hanno bisogno di continuità, e noi dobbiamo trovare il modo di dargliela. All’incontro è intervenuto anche il vescovo Mons. Pietro Maria Fragnelli. La diocesi di Castellaneta è in prima fila nell’impegno contro le vecchie e nuove povertà, ivi incluso il disagio sociale.

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