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domenica 2 dicembre 2012

CASTELLANETA MESSAGGIO DI FRAGNELLI PER L’AVVENTO. CONDIVIDETE IL VOSTRO MANTELLO


di Nicola NATALE
Mons. Pietro Maria Fragnelli.
Vescovo di Castellaneta
Giunge atteso il messaggio di Mons. Pietro Maria Fragnelli per l’Avvento, il periodo di preparazione al Natale per i cattolici. 
E si fonda su parole che devono essere ritrovate e praticate, “cum omni fiducia, con tutta franchezza  come dice la frase sotto il suo stemma. 
Il messaggio è incentrato su attesa, speranza, liturgia, discernimento, catechesi, cultura e condivisione.  
"Attendiamo Gesù forse anche senza saperlo - dice il Vescovo - per i motivi più diversi". 
La Chiesa dice educa all’attesa innanzitutto con la liturgia. 
Se non ci sono più grandi speranze, tutte naufragate nel mondo globalizzato c’è sempre spazio per la parola dell’uomo e la parola di Dio”. 
Mons. Fragnelli, citando Antonio Rosmini, sacerdote e filosofo, dice che bisogna distinguere tra vera e falsa gioia. 
La Chiesa non è nemica del divertimento, ma lo vuole fondato su motivi giusti e reali, altrimenti questo diventa “stolto e non gustevole”. 
Poi ricorda ancora l’esempio di San Martino, che dona metà del suo mantello al povero. 
La Chiesa Matrice di Ginosa, originariamente dedicata a San Martino di Tours.
Ora custodisce la Madonna del Rosario.
Storia molto ben conosciuta, specie  a Ginosa, dove persino la Chiesa Madre, in piena Gravina conserva un affresco esterno dedicato al Santo ed una parrocchia è tuttora dedicata al santo di origine ungherese, ma vissuto in Francia. 
Fragnelli non dimentica nemmeno che “catechesi e cultura, creatività ed innovazione non sono incompatibili per la fede” citando Benedetto XVI.  Infine il presule ricorda che per vivere in pienezza l’anno della fede bisogna condividere il nostro “mantello”. 
Le offerte domenicali sono un ottimo modo per aiutare le famiglie in difficoltà attraverso la Caritas. 
In questo periodo è come se tutte le strutture di aiuto della Chiesa stessero facendo gli straordinari: questo dà ancora più significato al Natale che viene.

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