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venerdì 12 ottobre 2012

ROCCO LORETO: SULLE RINNOVABILI PROBABILI INCHIESTE DELLA D.D.A.


Quotidiano di Puglia 11 Ottobre 2012
di Nicola NATALE
Rocco Loreto, consigliere comunale ed ex senatore della Repubblica
Rocco Loreto da Castellaneta, sessantanove anni, ha la stoffa del combattente. 
Chi pensava che la batosta alle elezioni dello scorso Maggio lo avrebbe indotto a dire addio alla politica ha sbagliato di grosso. Innanzitutto perché la sconfitta a suo dire ha due ragioni: l’uso dei fatti giudiziari di Potenza che pure non vedevano coinvolto lui ormai assolto dalle accuse ed il denaro. 
Denaro che avrebbe comportato clientele e voto di scambio. 
Per Loreto anche gli oltre mille giovani castellanetani andati via avrebbero potuto invertire l’esito della campagna elettorale che vide primeggiare Gugliotti con il 57% al ballottaggio: “chi rimane a Castellaneta cerca la scorciatoia”. 
Poi il futuro politico,  liquidato prima con una battuta: “sono giovane e perché no?” e poi affrontato con realismo “sono gli altri che me lo devono dire”. 
Salvo aggiungere “che qualcuno non proprio giovane che lo ha accompagnato in campagna elettorale potrebbe riunire il centrosinistra” spaccato anche dalla sua candidatura. 
Non è nemmeno la sete di potere o di vendetta che lo anima: “sono stato senatore per tre legislature, vice capogruppo italiano alla Nato, fare il sindaco di Castellaneta una volta in più…è una stupidaggine”. 
Il senatore rigetta anche l’accusa di non aver fatto crescere nessuno alla sua ombra: “la politica la si impara solo facendola, qualcuno osservandomi avrebbe potuto imparare”. 
Le pale eoliche tra Laterza e Castellaneta del gruppo svizzero Bkw
Ritorna anche il tema dell’eolico, anche come ragione anche della tre sconfitte  della sinistra castellanetana: “il Comune ha perso milioni di euro per 29 anni, il candidato sindaco della sinistra radicale proveniente dai ds è socio insieme con l’attuale sindaco Gugliotti in imprese che si occupano di eolico e fotovoltaico”. 
Agli intelligenti poche parole dice Loreto (in latino). 
Poi infine la videoregistrazione di alcuni colloqui quando il senatore era sindaco. 
Per l’ex parlamentare le registrazioni erano solo per una persona, diventato poi il suo accusatore, mentre tagliava le altre. 
Non sono un spione ma ho attuato quel sistema per difendermi come poi ho fatto”.
 Poi la sveglia che suona anche come anticipazione: “sveglia castellaneta, perché se non ti svegli tu, lo faranno diverse d.d.a. (direzioni distrettuali antimafia) del territorio regionale anche in materia di eolico e fotovoltaico". Non c’è dubbio che il senatore, anche a 69 anni, non le manda a dire.

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