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mercoledì 17 ottobre 2012

RIPARTE DA TARANTO IL PARCO DELLE GRAVINE. LOPANE “SCATTO D’ORGOGLIO”


Quotidiano di Puglia 16 Ottobre
La Gravina di Ginosa quartiere Casale
di Nicola NATALE
Pian piano l’idea che si possa fare turismo anche con le  Gravine prende piede. 
Per questo è in prima fila il giovane sindaco di Laterza Gianfranco Lopane. La cittadina è stata individuata lo scorso anno quale sede del parco regionale della “Terra delle Gravine” ma lo sviluppo delle attività e della riconoscibilità del Parco delle Gravine è lento e lacunoso. Ieri a Taranto incontro tra una parte dei 13 Comuni che costituiscono il parco. 
Dopo le risorse trasferite dalla Regione alla Provincia, è stato approvato il bando per la redazione del piano regionale del Parco e la redazione di un sito internet. 
Il “Piano”  è una sorta di “statuto regolatore” delle attività consentite su un’area protetta che si estende per circa diciannovemila ettari. 
Una superficie immensa, molto frammentata per le caratteristiche stesse delle gravine (grandi solchi torrentizi che fendono la pianura jonica) che va da Ginosa fino a Grottaglie. 
Gianfranco Lopane,
sindaco di Laterza
Per il sindaco Gianfranco Lopane è “importante aver ripreso il percorso dato che la legge istitutiva è del 2005”. 
Il primo cittadino di Laterza si spinge molto più in là e dice che “l’idea di rispondere con il rilancio del Parco alla crisi ilva può essere uno scatto d’orgoglio”. 
All’incontro che faceva seguito ad  un altro avvenuto a Bari con la presenza dell’assessore regionale Angela Barbanente e dell’assessore provinciale all’ambiente Giampiero Mancarelli  c’erano rappresentanti dei Comuni di Mottola, Villa Castelli, Monteparano e San Marzano. 
Era presente Castellaneta mentre mancavano rappresentanti del Comune di Ginosa, il quale conserva una delle Gravine più urbanizzate, progressivamente abbandonata solo a partire dal 1857  in seguito ad un terremoto e nella quale sono in corso importanti campagne di scavo. 
Anche per la gravina di Ginosa è in itinere una lenta opera di valorizzazione. I turisti rimangono spesso sbalorditi dalla mancanza di adeguata pubblicità ad un sito che è di importanza comunitaria.

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