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lunedì 15 ottobre 2012

GINOSA. IL PD SI DIVIDE SU PRO RENZI E PRO BERSANI


Quotidiano di Puglia 12 Ottobre 2012 
di Nicola NATALE
Rosaria Leserri,
vicesegretaria circolo pd di Ginosa
Torna a farsi sentire il circolo pd di Ginosa. Questa volta per dire che c’è chi, a Matteo Renzi preferisce Pierluigi Bersani. 
Esce allo scoperto Rosaria Leserri, dirigente del circolo ginosino: “sono leale e coerente, se ho appoggiato Bersani alla segreteria, tanto più lo farò alle primarie”. 
Spiega Leserri: “ho rafforzato la mia stima per l’uomo che ha condotto il pd attraverso tempeste politiche che avrebbero affondato qualsiasi corazzata”. 
Senza dimenticare prosegue che con le primarie “ha rinunciato ad un suo diritto per mettersi in gioco ed in discussione (n.d.r. la candidatura automatica a premier secondo il regolamento pd) e che ha rinunciato alle elezioni che lo avrebbero già insediato alla Presidenza del consiglio dopo la catastrofe berlusconiana”. 
La posizione della Leserri, già candidata alle scorse comunali, rende evidente le differenti posizioni all’interno del circolo in vista delle primarie nazionali per le elezioni politiche del 2013. 
Enzo Giannico,
consigliere comunale pd di minoranza
Il primo ad ufficializzare la sua posizione pro Renzi è stato Enzo Giannico, consigliere comunale di minoranza ed ex segretario provinciale dei ds. 
Lo ha seguito, a distanza di due giorni dalla convention tarantina, Cosimo Vavallo del coordinamento ginosino pd che ha pubblicizzato con una sua nota il comitato creato via web “Ginosa per Matteo Renzi”. 
Cosimo Vavallo
coordinamento pd Ginosa
Per Vavallo “rottamare significa che per tutti i politici navigati è giunto il momento di cedere il passo”, aggiungendo che “solo un reale rinnovamento delle persone e delle idee può suscitare nuova speranza”. 
Il segretario cittadino Giuseppe Punzi (giovanissimo, 27 anni)  precisa che “per aderire al comitato bisogna rivolgersi a quest’ultimo”. 
Particolarità dei comitati di Renzi è che possono essere costituiti da un minimo di 10 persone e da un massimo di 50,  inoltre ci possono essere più sedi per Comune. 
La costituzione di un comitato implica il versamento di 50 euro che finanziano il “comitato per la candidatura di Matteo Renzi”, una sorta di finanziamento popolare sul modello di Obama, fatte salve le debite proporzioni ed eventuali altri finanziamenti.

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