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lunedì 29 ottobre 2012

GINOSA CON TARANTO, NO AL GRANDE SALENTO


QUOTIDIANO DI PUGLIA 26 OTTOBRE 2012
di Nicola NATALE
La nuova Provincia di Taranto-Brindisi.
Alcuni comuni del sud brindisino vorrebbero passare  a Lecce.
Martedì scorso (23 Ottobre)  l’organo collegiale al completo ha detto sì all’unanimità alla permanenza nella provincia jonica allargata all’Adriatico.
Ginosa ha liquidato con una delibera di giunta l’adesione alla Provincia di Taranto-Brindisi.
I capigruppo consiliari, compresi quelli dell’opposizione, hanno avallato la decisione.  
Il Consiglio Comunale si esprimerà invece solo martedì prossimo 30 Ottobre.
Discussione consiliare interessante ma probabilmente  inutile dato il bruto dato numerico e di superficie sulla base dei quali il legislatore ha deciso gli accorpamenti delle Provincie. 
Ginosa è al confine occidentale della provincia di Taranto, al confine della Puglia con la Basilicata, ai confini meridionali dell’Italia: periferica per definizione. 
Il simbolo della Provincia di Taranto
all'entrata della sede in via Anfiteatro
Vista da Taranto è l’estremo lembo della provincia, spesso snobbata dal capoluogo. 
Ginosa poco o nulla attratta da Matera, troppo piccola a sua volta per esercitare influenza economica e culturale. 
Le sirene di una minore tassazione o una maggior considerazione lucana non sono mai andate al di là di una qualche iniziativa estemporanea, fermandosi spesso alla sola provocazione.
Così la Giunta ha approvato la decisione ovvia (rimaniamo provincia di Taranto) non senza puntualizzare che l’art.133 della Costituzione prevede il mutamento delle circoscrizioni provinciali su “iniziativa dei Comuni”. 
L'entrata della spettacolare sede della Provincia,
un luogo da visitare
Specificando anche “di escludere per la mancanza di ogni affinità culturale, economica e territoriale l’aggregazione del Comune di Ginosa alla provincia di Lecce” e dando un colpo mortale all’idea di grande Salento. 
E questo anche se in passato Ginosa aveva fatto parte della provincia di terra d’Otranto come recita una targa ancora affissa in Via Roma, la via centrale. 
Allo stesso modo nella delibera la Giunta ha precisato che si oppone anche alla “costituzione di un’unica provincia Brindisi, Lecce, Taranto” sempre per mancanza di affinità.
Nel frattempo molti comuni del sud brindisino hanno manifestato la volontà di aderire alla Provincia di Lecce piuttosto che alla Taranto-Brindisi, con capoluogo Taranto.
Non c'è dubbio che le vicende Ilva -  e più in generale il pesante inquinamento ambientale dell'area, senza minore disoccupazione  - non sono un fattore di attrazione.

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