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venerdì 12 ottobre 2012

CASTELLANETA E LE STRADE RURALI. GLI ASSESSORI “STRADE RURALI, INUTILE PARTECIPARE, FONDI ESIGUI E REQUISITI NON ADATTI”


QUOTIDIANO di PUGLIA 11 NOVEMBRE 2012
di Nicola NATALE
Non si fa attendere la risposta dell’amministrazione Gugliotti all’accusa di aver perso finanziamenti regionali per le strade rurali. 
Sapevamo che non avremmo potuto accedere ai 5 milioni di euro messi a disposizione della Regione per le caratteristiche del nostro territorio interessato da grandi aziende agricole. Questa è stata sostanzialmente la risposta dell’assessore ai lavori pubblici Alessandro Rubino, che condivide il cognome con il consigliere di minoranza Leonardo che aveva sollevato la questione e dell’assessore all’agricoltura ed ambiente Gianrocco De Marinis. 
Alessandro Rubino,
assessore ai lavori pubblici di Castellaneta
E’ l’ennesima riprova, se ce ne fosse stato bisogno, che l’area di centrosinistra del nostro comune palesa un’evidente carenza di competenze tecniche legate al mondo agricolo ed un’altrettanta scarsa conoscenza della strutturazione del nostro territorio” questa la risposta dell’assessore sferzante del''assessore De marinis. 
Per il quale proprio la frammentazione fondiaria della provincia leccese ha permesso di captare il 90% delle risorse (15 Comuni finanziati)  lasciando a bocca asciutta i Comuni jonici. 
Su 82 comuni partecipanti solo 17 sono stati finanziabili in base alle risorse pari solo a 2,5 milioni di euro. 
Gianrocco De Marinis,
assessore all'agricoltura del Comune di Castellaneta
I comuni partecipanti citati da Rubino ad esempio sono tutti fuori dalla graduatoria dei progetti ammessi e finanziati: Noci che è in provincia di Bari al  48° posto, Ginosa al 71°, Crispiano al 79° e Massafra all’81°. 
Gli assessori replicano quindi a Rubino Leonardo (lista emiliano) che “questa Amministrazione non ha tarocchi, né palle di vetro per prevedere il decorso degli eventi; bensì, è costituita da gente competente, che sa muoversi tra le premialità dei bandi regionali come quello del Marzo scorso”. 
Infine concludono: “scegliendo di non partecipare a questo bando, abbiamo risparmiato risorse umane ed economiche per la progettazione, senza snobbare nulla” come dichiarato dall’autore dell’articolo.

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