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sabato 20 ottobre 2012

CALABRESE ANCORA ALL’ATTACCO: "ADC NON E’ PIU’ IL MIO PARTITO".


Quotidiano di Puglia 21 Ottobre 2012
di Nicola NATALE
L'ing. Raffaele Calabrese,
già assessore della Giunta De Palma
Non si placa con le accuse l’ing. Raffaele Calabrese. 
E convoca venerdì scorso una conferenza stampa per ribadire le accuse al vetriolo lanciate via facebook.: “il mio defenestramemto è stato studiato a tavolino, di De Palma non mi fido più, vuole servi sciocchi”. 
Inutile ripetergli che De Palma gli aveva offerto di sospendersi dall’incarico in attesa delle decisioni della magistratura. 
La soluzione un tempo ipotizzata di scegliere Felice Vizzielli, già assessore e politico navigato naufrago nelle settimane  convulse succedutesi alle elezioni del Maggio scorso fu subito accantonata. 
Al suo posto l’ing. Francesco Santantonio. 
La riabilitazione di Calabrese avviene con il ritiro della querela per interferenza illecita nei fatti della Famiglia Misseri, ma il giovane ingegnere (34 anni) non viene riaccolto in Giunta. 
Non gli fa posto in Consiglio Giovanni Perniola detto Nino, consigliere comunale di maggioranza con circa il doppio dei suoi voti, non gli fa posto l’ing. Santantonio nominato al suo posto. 
Del resto ammette lui stesso mi troverei molto in imbarazzo con questa maggioranza, sia in giunta che in consiglio. 
Per Calabrese, l’atteggiamento ricevuto dopo le accuse fu di sfiducia, tranne l’amicizia di Perniola, “il mutismo della pdl e del suo partito è la conferma che le accuse furono soltanto un mezzo per togliermi dalla giunta, erano premeditate”. 
Non volendo accettare nessuna forma di compromesso chiesi io di revocarmi per essere più forte dopo l’assoluzione”. 
Ma nemmeno l’atteggiamento del suo partito gli è piaciuto, non possiamo “essere garantisti a livello nazionale e giustizialisti a livello locale”. 
Calabrese ci infila anche un’ulteriore coda polemica e si chiede come mai “gli avvisi di garanzia ed i rinvii a giudizio di consiglieri ed asessori per fatti direttamente inerenti l’ammnistrazione non hanno poi comportato dimissioni e revoche delle deleghe”. 
Il bagaglio dei miei voti (162 n.d.c.) potrebbe ora come ora solo andare all’opposizione”. 
Del resto ha ammesso in coda di conferenza “le promesse di incarichi non mi fanno gola, posso lavorare altrove come sto facendo, e la progettazione di alcune piazzette fatte in passato non solo non mi è stata pagata ma è stata utilizzata da altri professionisti”. 
In tutto questo l’amministrazione De Palma è muta, sapendo che prima o poi questa come altre vicende sarà sommersa dalle tante emergenze del territorio. 
Ma Calabrese, c’è da scommetterlo, non starà affatto zitto fino alle prossime elezioni comunali del 2016.

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