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giovedì 27 settembre 2012

LATERZA ORDIGNO CONTRO SALA VIDEOPOKER DI PROSSIMA APERTURA


dal Quotidiano di Puglia del 28 Settembre 2012
di Nicola NATALE
LATERZA - L 'angolo tra Viale Europa e
Via generale Gonzaga colpito dall'ordiogno
Uno squarcio profondo. 
Un boato che distrugge una futura sala di scommesse e giochi (eurobet) in Viale Europa. Sono circa le quattro e trenta di giovedì e gli abitanti vicini irrompono in strada. Fuma lo stabile in proprietà di Arcangelo Trigiante. L’ombra della criminalità che si allunga anche sulla cittadina di circa 15.000 abitanti, nota per il suo pane da primato e per la carne al fornello. Ma nessuno può confermarlo. 
Ad esserne colpito uno dei fratelli Di Lena, titolari del Rossoblu, un bar ben avviato nel centro di Laterza. 
LATERZA - La sala distrutta Effegi game
Gente seria, che lavora, immigrati tornati dal nord per poter finalmente lavorare sul suolo natìo” secondo i commenti raccolti. 
Il locale colpito si trova in periferia ma doveva ancora aprire. A Laterza, come altrove,  è una delle attività che al momento vanno per la maggiore. 
La nuova folle moda che attira gente di varia estrazione ma soprattutto gente dai ceti meno abbienti in cerca di un colpo di fortuna. 
Sono intervenuti subito i Carabinieri di Laterza ed anche mezzi del 118. 
Bocche chiuse come d’ordinanza al Comando Stazione che rimandano alla sede provinciale. 
Giuseppe Cristella, consigliere provinciale
ed ex sindaco di Laterza
A parlare invece  è Giuseppe Cristella, consigliere provinciale ed ex sindaco di Laterza che si scaglia senza mezzi termini con le 4-5 aperture di locali che dice “non sono le nostre sale giochi con il biliardino e la carambola, ma videopoker e sale scommesse”. 
E poi, senza peli sulla lingua sbotta: “ai giovani bisogna trovare il lavoro, altro che scommesse”. 
Diretto come sempre afferma: “la solidarietà alle persone colpite è scontata, si possono intravedere interessi grossissimi dietro alle scommesse ed ai videopoker, ma che messaggio lanciamo”? 
Ed arriva la stoccata: “il problema è che tutte quelle sale non dovevano proprio aprire, contesto in toto la legislazione esistente, quando ero sindaco continuamente ricevevo parenti di giocatori che mi chiedevano di fare qualcosa”.

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