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mercoledì 12 settembre 2012

LATERZA, INCENDIO PRESSO L'OSMAIRM


di Nicola NATALE
Laterza 11 Settembre 2012   incendio scatenatosi nella zona Osmairm
La lunga stagione degli incendi.  
Colpita di nuovo Laterza, con la zona di macchia mediterranea e pini nei pressi dell’Osmairm in Via Cappuccini, oggetto di un furioso incendio, divampato con velocità notevole nonostante l’assenza di vento vento. 
Il fuoco è stato subito spento da Vigili del Fuoco e dal Comando Forestale locale. 
Una macchina rodata, purtroppo, dai numerosissimi incendi avutisi in tutta l’area del tarantino. 
Anche di questo rogo non si conoscono le cause ma l’ora in cui è scoppiato, circa le quindici del pomeriggio, induce a pensare alla solita mano dolosa.
 I danni al clima, al paesaggio, alla flora ed in definitiva all’economia – pubblica e privata - prodotti da ogni incendio sono notevoli. 
Le varie campagne condotte finora ad ogni livello contro la piaga degli incendi, ivi inclusi quelli per distrazione e incendio delle stoppie o di areali boscati a fine di pascolo, sono state inconcludenti. Laterza era stata già interessata da un altro  incendio il 29 Agosto scorso con lo sgombero di una decina di abitazioni da parte della protezione civile in contrada Spaccatornese e l'invio di aerei fireboss.
L'incendio ha toccato anche zone vicine al depuratore di Laterza
Il fumo, nell'incendio dell'11 Settembre, era chiaramente visibile dal centro della cittadina che ospita oltre alla famosa Gravina oasi lipu, la pineta di selva San Vito. 
Laterza, in cui ha sede un comando della Forestale, è anch’essa sotto attacco da parte dei piromani. Anche qui si dovrà forse ricorrere all’elettronica per monitorare le strade di accesso e a sensori speciali (wsn) o altri sistemi che allertino subito della presenza di focolai negli areali a maggior valenza paesaggistica. 
Forse solo questo impedirà ai piromani di creare continui danni, anche se esporrà fatalmente ad un controllo da grande fratello. 
Nel frattempo Sartori dalle pagine del Corriere della Sera propone, senza complicazioni elettroniche di solito onerose e non sempre efficaci, di consentire la perquisizione dei sospetti anche senza la flagranza del reato. 
Attualmente i carabinieri per arrestare un piromane, devono coglierlo in flagrante, circostanza assolutamente rara, come rari fino ad ora, sono stati i fermi dei colpevoli di questi scempi.

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