DIGITA LA TUA MAIL QUI PER GLI AGGIORNAMENTI

venerdì 22 giugno 2012

MANCA L’ACQUA. L’AQP NON INVIA LE AUTOBOTTI, SI LAMENTA L’ASSESSORE

dal Quotidiano del 21 Giugno 2012
di Nicola NATALE
Marina di Ginosa Viale Italia dopo la rottura del tronco idrico del 20 Giugno 2012
Con i 31° gradi Celsius di oggi il peggio che poteva capitare è che mancasse l’acqua. 
E infatti già nella notte di martedì i rubinetti di Marina di Ginosa iniziavano a perdere di pressione. All’alba di ieri in Viale Italia, la tubatura con anima in vetroresina di 300 millimetri di diametro non ha retto, inondando la sede stradale. 
La riparazione è stata effettuata solo intorno alle 16, quando l’acqua lentamente è iniziata ad andare in pressione. Alla scoperta del laghetto formatosi, l’assessore al turismo ed ambiente Leonardo Galante, una presenza costante per le vie di Marina di Ginosa, ha allertato l’AQP o meglio l’impresa appaltatrice, che per conto della stessa, esegue i lavori. 
Leonardo Galante, assessore turismo ed ambiente
Le autobotti sono state chiamate a fornire il prezioso carico mentre su facebook si scatenava la caccia all’informazione. 
Ed è proprio qui che è nata (immancabile) la polemica poiché l’Acquedotto Pugliese secondo l’assessore si sarebbe rifiutato di fornire le autobotti nella previsione che la falla sarebbe stata riparata entro le 12 ore. Cosa assurda poiché non solo i lidi sono in piena stagione balneare, con le loro comprensibili esigenze, ma Ginosa Marina passa dai suoi abituali 5.800 residenti ad un numero molto più grande di vacanzieri che occupano l’enorme numero di case-vacanza nate dagli anni ’70 in poi. Senza contare i villaggi vacanze, il camping e gli alberghi. L’assessore si è detto intenzionato a far partire una diffida già da oggi che evidentemente spinga l’Acquedotto a rivedere i termini con cui eroga il servizio. 
Viale Italia, la riparazione effettuata sul tronco
Tutto nasce naturalmente dallo straordinario sviluppo urbanistico di Marina di Ginosa, imprevedibile a chi allora realizzò le condotte. 
Uno sviluppo urbanistico senza tregua che continua con la fortissima presenza economica di imprese edili gravinesi, altamurane e naturalmente ginosine che hanno realizzato centinaia di residenze e decine di complessi. E’ il caso dicono in molti di rimettere mano in maniera definitiva al tronco idrico di Viale Italia. Non è la prima volta che il famigerato tronco idrico si rompe e che tutto sia sistemato con una cravatta d’acciaio, così come è accaduto anche questa volta.

Nessun commento:

Posta un commento