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venerdì 15 giugno 2012

EXIT MUNDI, UN’OPERA AVVENIRISTICA


di Nicola NATALE
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Ieri (14 Giugno) la rappresentazione di Exit Mundi è stata un’ottima occasione per riscoprire il fascino della Chiesa dell’Assunta di Castellaneta. 
Ma anche per riscoprire le “proprietà del tempo  nella vita emotiva”. 
Il giornalista Enzo Quarto ed il maestro Giovanni Tamborrino hanno rispettivamente scritto e musicato “Exit Mundi”, un oratorio contemporaneo cioè un’opera-preghiera che ha avuto l’onore di essere rappresentata al Teatro Petruzzelli di Bari il 17 settembre del 2011. 
Un’atmosfera di altri tempi evocata dall’architettura particolarissima della chiesa detta anche Santa Maria del Pesco che è stata la degna cornice per la scrittura profonda e la musica potente che caratterizzano Exit Mundi. 
Un titolo che è l’invito a sollevarsi dalla stretta materialità per riscoprire il nostro ritmo, accedere alla speranza, “nella certezza vivere sereni e serenamente tornare al Padre di tutte le cose”. 
Un ascolto non facile, anche per un pubblico selezionato,  che tuttavia ha dato modo di entrare nel vivo del genio del maestro Tamborrino, ormai famoso per le sue sperimentazioni con riguardo soprattutto all’opera senza canto. 
Di particolare impatto le parole di “Ossa clave” e “Magnanimità” . In tutte le liriche è evidente la ricerca linguistica e semantica di Quarto che raccoglie in una sintesi alta le ansie contemporanee e insieme le risposte religiose che possono placarle. 
L’evento, fortemente voluto dal Vescovo della Diocesi di Castellaneta, mons. Pietro Maria Fragnelli, è stato promosso dalla locale Delegazione dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, in collaborazione con i Lions di Castellaneta, l'Azione Cattolica Diocesana, l'Unitalsi e l'Agesci. A interpretare l’opera in “Parto Eterno”, “La Madre delle Madri” e in “Divenire” il pianoforte di Elisabetta Fusillo e le voci della giovanissima Ilaria Paolicelli, voce bianca, e di Silvia Perrone, soprano.

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