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venerdì 11 maggio 2012

MASTRANGELO, DA CASTELLANETA AL MESSICO. DIARIO DI UN CERVELLO IN FUGA


Paola Mastrangelo, conservatrice di beni culturali.

CHI E’
Paola Mastrangelo, castellanetana, nata a Gioia del Colle nel 1979, con  laurea in conservazione dei beni culturali con indirizzo archeologico presso l’Università del Salento nel 2005, approda all’Università di Granada in Andalusia per continuare i suoi studi. 
La “trasferta spagnola” le consente di ottenere un Master e un Dottorato in Antropologia Fisica e Forense.
Nel 2008 viene premiata durante il Congresso di Paleopatologia nella città di Barcellona per uno studio sulla Thalassemia Mayor.
Nel 2010 si trasferisce in Messico dove trova lavoro come ricercatrice nella Facoltà di Medicina dell’ Universidad Nacional Autonoma de Mexico (Unam).
I contatti tra la Spagna e il Messico sono intensissimi per la passata colonizzazione e la lingua comune. Nel frattempo la dr.ssa Mastrangelo pubblica diversi articoli in riviste internazionali come il Journal of Forensic Science e il Journal of Archaeological Science.

dall'articolo del Quotidiano del 10 Maggio 2012
di Nicola NATALE
L'articolo del Nuovo Quotidiano di Puglia
A volte bisogna andare lontano per capire ciò che abbiamo sotto gli occhi. Le elezioni comunali che si tengono a Castellaneta rendono i contrasti ancor più stridenti. 
Come se la distanza esistente tra i giovani di talento ed i traffici sui palchi e sotto i palchi si misurasse ormai in anni luce. Paola Mastrangelo è tra le tante ed i tanti che hanno scelto di andare via. 
Chi in cerca di migliori opportunità, chi in cerca di una qualsiasi opportunità. 
Ma la dr. Mastrangelo non è come tanti, spostatasi nel nord Italia. E’ proprio andata via dall’Italia, prima in Spagna poi in Messico. Troppo forte la tentazione di chiedergli come mai.
Cosa ti ha spinto così lontana dall’Italia e da Castellaneta?
Dopo la laurea avrei voluto continuare i miei studi in Italia ma purtroppo non è stato possibile; con tutta sincerità la mia direttrice di tesi mi consigliò di non perdere tempo e di andar via…. 
Non avrei mai potuto vincere una delle borse di studio come dottoranda perché non avevo nessuna raccomandazione. 
Iniziarono le mie ricerche e in Spagna, nella Facoltà di Medicina della città di Granada, trovai quello che cercavo, un Master Dottorato in Antropologia Fisica e Forense e decisi di partire.
Cosa ti lega ancora a Castellaneta?
Io amo il mio paesello (cosí lo chiamo qui in Messico); ci sono i miei genitori, mio fratello, il mio nipotino che ho visto solo tramite skype, i miei zii, cugini, amici…..tutti i miei affetti sono lì. 
Amo la mia casa, la vista del Convento dalla finestra della mia stanza, il profumo di terra quando piove, le mie cremine di caffè da Tommaso, le grida dei vicini….si vede che soffro di nostalgia no?
Nella tua città si tengono le elezioni. Cosa pensi dei politici locali?
Castellaneta e Castellaneta Marina sono decadute negli ultimi 15 anni; strade distrutte, villette inagibili, spiagge pubbliche sporche, ciclopista inutilizzabile per non parlare poi dello scempio (che non ho ancora visto dal vivo) del lungomare. 
Non conosco di persona i candidati ma ho letto i programmi, le liste e ho riso tanto. 
C'è chi promette lavoro e non ha mai lavorato, c’è chi è troppo giovane e non ha esperienza non solo nell’ambito politico, io parlo di esperienza di vita…. 
Vorrei che il mio paese fiorisse e affinché questo avvenga c'è bisogno di un vero cambio, c’è bisogno di gente che ha vissuto, che ha lavorato, che ha viaggiato, che sa cos’è l’impegno e che sappia rispettare il paese in cui è nato e vissuto. 
Spero che i Castellanetani non commettano un altro errore.
L’Unione Europea e la Regione Puglia hanno finanziato borse di studio per finanziare i master in Puglia, in Italia ed all’estero. Obiettivo finale non solo la specializzazione dei laureati ma anche un loro ritorno in Puglia.  Ne hai mai sentito parlare? Ritieni siano stati soldi spesi bene?
Parli delle borse di studio di Vendola, dei bollenti spiriti? 
Ho richiesto quella borsa ma avevo già vinto quella del Ministero Spagnolo. Realmente sono state una manna dal cielo per chi ne aveva bisogno ma non tutti son tornati…anzi si sono allontanati ancora di più. 
A quanto pare “al cervello” non più in fuga veniva offerto un lavoro di 400 o 500 euro al mese…con un master o un dottorato all’ estero? No comment
Come reagisci alle notizie provenienti dall’Italia?
Voi non potete neanche immaginare come parlano qui di noi, dagli Stati Uniti all’America Latina; come a volte ti vergogni di vergognarti di essere italiano (scusate il gioco di parole) ma è questo l’unico sentimento che puoi provare…
Dalle vicende indecorose e patetiche della politica, se così si può chiamare, degli ultimi anni all’indifferenza e noncuranza della maggior parte dei nostri connazionali riguardo a quello che sta succedendo. E poi piangi e soffri guardando i programmi di Santoro o Floris dove senti sulla tua pelle la disperazione della gente che non ce la fa più e in quei momenti pensi  che forse è meglio non tornare.
Perché il Messico? Solo un caso?
Nel 2009, prima di discutere la tesi di dottorato, mi offrirono un lavoretto di 6 mesi nell´UNAM (Universidad Nacional Autonoma de Mexico) in Cittá del Messico. 
Dubbi, paure, come avrei potuto vivere in una cittá che conta 25 milioni di abitanti? 
Parlando di questa opportunità un amico mi diede l’indirizzo (non so come si chiami) facebook di suo cugino di Palagiano che viveva vicino Città del Messico. 
A gennaio del 2010 ero lì.  
Avevo già viaggiato tanto, vissuto in Spagna, Francia, Portogallo ma mai in un mondo così diverso. Colori, rumori, confusione, questo è Messico. 
A febbraio conobbi Giuseppe di Palagiano e a giugno mentre preparavo le valigie mi chiese di restare…tornai in Spagna e di lì a casa per organizzare il nostro matrimonio. 
Vivere lontano da casa ti cambia e tanto, ti rende più forte e responsabile, più aperto e tollerante…taaanto tollerante…
Oggi ad esempio mi tocca l’ufficio Immigrazione, è da gennaio che aspetto il mio permesso di soggiorno e pensare di mettermi in fila per ore ed essere trattata come un criminale mi fa impazzire. 
E sì, anche io chiedo il permesso di soggiorno. Quando leggo frasi rivolte contro gli extracomunitari in Italia penso di essere fortunata, i Messicani alla fine non sono poi tanto male paragonati con noi Italiani, sennò sarei nei guai….

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