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mercoledì 9 maggio 2012

ELEZIONI CASTELLANETA. GUGLIOTTI SORPASSA LORETO, MA NON BASTA.

dall'articolo del Quotidiano dell'8 Maggio 2012
di Nicola NATALE

Il monumento dedicata all'attore del film muto Rodolfo Valentino nato a Castellaneta

Che campagna elettorale, combattuta, vibrante. E non è finita, si va al ballottaggio. 
C’è andato vicino Gugliotti candidato del centrodestra a vincere al primo turno, forte dell’appoggio di ben 8 liste, con una percentuale salita subito al 45% e poi assestatasi sempre intorno a quella percentuale.  

Oltre cinquemila i voti raccolti, mentre per Loreto (centrosinistra) i voti si sono fermati a 3.594 seguito da Giuseppe Rochira con 2.172 voti e Cristiano Rizzi (FLI) con 408 voti. 
Alle 19 il giovane funzionario Inps viaggiava con circa 1.000 voti al di sopra di Loreto, poi il distacco si è fatto più consistente. Ma mai è stato in grado di superare la fatidica soglia del 50% +1 che gli avrebbe consentito la vittoria al primo turno. 
L’attesa per i risultati definitivi si è fatta carica, poiché ben 286 sono stati i candidati coinvolti in questa competizione elettorale. 
Nella mattinata di domenica, in un bar della centralissima Via Roma un candidato dell’Idv ha subito prima un’aggressione verbale poi è stato spintonato fino a quando i proprietari del bar hanno impedito che il tutto degenerasse. Castellaneta ha una grande tradizione di partecipazione politica. 
Non a caso anche in questa tornata elettorale l’affluenza alle urne è stata dell’80,84%.  
La campagna di Rocco Loreto basata tutta sul degrado della città e della sua borgata e con l’arrivo in corsa del PD di Notarstefano e del nipote Angelo, sganciatosi da Giuseppe Rochira, ha fatto proseliti, ma non tanti da riuscire a ribaltare il blocco di centrodestra che si dimostra molto coeso. 
Questo per il primo turno, perché poi le cose possono sempre cambiare. 
Da sx i candidati sindaci Giovanni Gugliotti (pdl, centrodestra) Rocco Loreto (centrosinistra) Giuseppe Rochira (Patto per la città)
Se c’è da imparare qualcosa allora da queste elezioni è che bisogna costruire coalizioni ampie, che reggano con i numeri prima che sperare in una voglia di cambiamento che è solo vagheggiata, ma non realmente voluta. 
Non è  infatti andati al di là del 19,27% la coraggiosa proposta dell’agronomo Giuseppe Rochira che ha tentato di spezzare il muro delle coalizioni contrapposte mettendo insieme Sinistra Ecologia e Libertà, la lista civica Patto per la città ed il Partito Liberale.
 E pochi voti ha raccolto anche l’avvocato Cristiano Rizzi portandosi a casa circa il 4% dei voti disponibili.  Contenuto il numero delle schede bianche (47) e delle nulle (172) nelle 19 sezioni in cui si esprime il voto castellanetano. 
Solo intorno alle 22 però il verdetto è stato chiaro e fino ad allora nessuno dei due candidati ha voluto lasciare la benché minima dichiarazione. 
Cristiano Rizzi, candidato FLI
Chi invece si è prestato con cortesia e profondo rispetto del voto espresso dai castellanetano è stato l’avv. Cristiano Rizzi, candidato sindaco per il FLI e sostenuto dall’on. Carmine Patarino. 
E’ stato un risultato inferiore alle nostre attese ma attendiamo di avere i dati definitivi per fare un’analisi approfondita” ha dichiarato Rizzi. 
Per il candidato della destra  però non è scontato l’appoggio a Gugliotti: “ci riuniremo una volta che il quadro elettorale uscito dalle urne sarà chiarito e poi decideremo il da farsi”. 
Giuseppe Rochira, il candidato che ha messo insieme Sel, PLI e Patto per la città, perdendo in corsa il PD, aveva già dichiarato che non avrebbe fatto apparentamenti poiché in contrasto con i principi con cui era nata la coalizione. 
O si dava appunto “un calcio al passato” o niente, tutto torna come prima con gli attori di sempre al comando della città. 
Per  Rochira “il risultato è in linea con le previsioni, pensare di andare oltre era difficile” E aggiunge “con tre liste, senza risorse, senza mezzi, con un gruppo di ragazzi è un risultato più che dignitoso”. 
E al ballottaggio? 
Vedremo qual è il risultato delle liste ma l’orientamento è quello”
Ma dovendo lei scegliere tra i due? 
“Domani forse sarà possibile rispondere a questa domanda”. 
Ci sono quindi ampi margini di manovra per Rocco Loreto. Gugliotti e i suoi però non se ne staranno certo con le mani in mano, giunti così vicini alla vittoria. Una vittoria che consoliderebbe il centrodestra nel versante occidentale.

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