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giovedì 10 maggio 2012

COMUNALI A CASTELLANETA. LORETO: "PESANTI INGERENZE. VEDREMO IL DA FARSI CON LA COALIZIONE". GONGOLA GUGLIOTTI.


dall'articolo sul Quotidiano del 9 Maggio 2012
di Nicola NATALE
Giovanni Gugliotti, candidato sindaco di Castellaneta
per  il centrodestra
Schiacciante affermazione per Giovanni Gugliotti del pdl. Con 5.298 voti il giovane avvocato e funzionario inps si porta a casa il 45,45% dei consensi e parte in pole-position per il ballottaggio del 20 e 21 Maggio. 
Il probabile prossimo sindaco di Castellaneta è quindi lui, che ha fatto il presidente del Consiglio Comunale nell’amministrazione del sindaco uscente Italo D’Alessandro. 
Ma deve vedersela con il già senatore Rocco Loreto che si è fermato al 31,7% dei consensi con 3.705 voti validi. 
Nulla è perduto però perché ci sono in ballo i 2.240 voti ottenuti dall’agronomo ed imprenditore Giuseppe Rochira che rappresentano il 19,2% dei consensi. Un quinto dell’elettorato attivo di Castellaneta non ha scelto quindi per la conservazione dello status quo ma si è lanciato su una coalizione che metteva insieme Sel, Partito liberale e la lista civica Patto per la città con Maurizio Cristini. Lo stesso che scelse all’indomani delle elezioni del 2007 l’opzione D’Alessandro con la quale poi andò in collisione. 
Molto inferiore alle attese il risultato dell’avv. Cristiano Rizzi che ha raggranellato con una sola lista, quella di Futuro e Libertà, 404 voti pari al 3,55%. 
Alta la percentuale dei votanti che ha raggiunto l’80,85% e non poteva essere diversamente visto che ben 18 liste con 286 candidati si sono contese i 16 seggi del Consiglio Comunale. 
Notevole il risultato dell’UDC (11,2%) schieratosi nella supercoalizione da 8 liste di Gugliotti. 
Si affermano l’assessore uscente ai servizi sociali Alfred Cellamare con 447 voti e  Carlo Nardulli con 265 voti. 199 i voti per il vicesindaco Vito Perrone sempre dell’UDC. 
Scarso il risultato della lista Largo ai giovani mentre il Pdl (12,5%) registra il buon risultato dell’ass. Anna Rita D’Ettore con 211 voti seguita a ruota da Tommaso Tria e Walter Rochira. 
Nel Movimento Schittulli buona performance di Carmen Trovisi (107 voti) mentre l’assessore uscente ai Lavori pubblici Sandro Rubino, Puglia prima di tutto, totalizza 189 voti. 
Nella coalizione loretiana, al momento soccombente, si distinguono invece Leonardo Rubino, Domenico Losavio della lista Emiliano e Giuseppe Clemente di Generazione Domani. 
Per il candidato del pdl il risultato suona comunque come “una conferma all’operato dell’amministrazione uscente”. Ma se Gugliotti, rilassato ed allegro, afferma di essere “già pronto a rimettersi al lavoro, non trascurando comunque i 15 giorni necessari per mettere al sicuro il suo risultato” tutt’altra è la visione di Loreto.
Allora senatore cosa conta di fare ora?
Stiamo per fare una discussione tra i candidati ed i responsabili delle liste che mi hanno sostenuto. Verificheremo le possibili azioni da fare in queste due settimane.
L’obiettivo è ancora a portata di mano? Ci può essere uno stravolgimento di un risultato così netto?
Dobbiamo attendere i risultati definitivi. Già da domani sera (ogg n.d.r.) avremo una riunione.
Rocco Loreto, il candidato sindaco supportato dal PD e IDV , PSI
 che andrà al ballottaggio a  Castellaneta
Potremmo dire che cosa non ha funzionato in questa campagna elettorale?
Ritengo di poter dire che ha continuato a funzionare un pesantissimo condizionamento causato da un’interferenza di qualche personaggio che nelle ultime ore di campagna elettorale, ancorché sospeso dal CSM, ha comunque influito pesantemente nella dialettica democratica. E’ un dato che penso sia inconfutabile. Nello stesso tempo ritengo che questo personaggio, poiché sospeso ma ancora nella magistratura, doveva rispettare un obbligo deontologico. Un pesante condizionamento che si è già ripetuto nel 2007 ma poi ci sono altri dati pesantissimi.
Cioè?
Un voto di scambio massiccio, popolare, di massa, mai registrato. Centinaia di tessere gratis  in discoteca che circolavano tra i giovani. L’hanno visto tutti. Masse di giovani che sono state orientate verso un particolare voto che non ha alcuna giustificazione politica.
Eppure pareva che le esigenze di cambiamento fossero abbastanza sentite…..
Ed invece si è confermato il vecchio quadro.

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