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lunedì 7 maggio 2012

CASTELLANETA ELEZIONI 2012. GUGLIOTTI: PRONTO A DISCUTERE CON ROCHIRA E RIZZI.


di Nicola NATALE
Giovanni Gugliotti
Più i tempi si fanno difficili e più la politica allarga la sua presenza. Dei 286 candidati di Castellaneta, ben 128 sono schierati in 8 liste con Giovanni Gugliotti e con il centrodestra.  E’ lanciatissimo il trentaseienne avvocato e funzionario INPS, anche se dovrà vedersela con un osso duro come l’ex senatore Rocco Loreto. Dopo un po’ di ritardi si fa trovare, si scusa, ma è sereno, rilassato. Al telefono non perde occasione per scambiare battute, anche mentre uno sciame d’api sembra voler attaccare qualche passante. Gugliotti ha la faccia del vincente, e non solo per il pedigree (papà prima consigliere comunale DC, poi co-fondatore del circolo locale di Forza Italia) ma anche per la giusta “cattiveria” come dice Annibale Cassano, grande manovratore del PdL. Con l’avv. Italo D’Alessandro, sindaco uscente sempre di centrodestra, ha condiviso la maggior parte delle scelte essendo stato nella scorsa consiliatura, presidente del Consiglio Comunale. Gugliotti non solo arrivò in Consiglio nel 2007 con 502 preferenze, ma anche in Provincia dove é consigliere d’opposizione con circa 4.000 preferenze. Insomma uno che la politica l’ha mastica a pranzo e a cena a tal punto che viene naturale domandargli:
Fa politica per ambizione?
Bé, chiunque fa politica, lo fa anche per questo. Certo c’è l’amore per la città che si rappresenta e noi abbiamo dalla nostra la concretezza che invece manca ad altri.
La partita è tra lei e Loreto?
Senza dubbio. Non vorremmo essere considerati “montati” ma le forze in campo sono chiare.
Ad un eventuale ballottaggio cosa offrirebbe a Rochira e Rizzi per tirarli dalla sua parte?
Li inviterei ad un tavolo per discutere di progetti comuni.
E non di assessorati?
Perché no? Non mi sento di escluderlo.
Castellaneta deve collaborare con Laterza e Ginosa o è una cosa a parte?
Per me il tempo del campanilismo è finito. Del resto già l’Area Vasta insegna che i progetti o li si fa insieme o non arrivano le risorse. E come tutti sanno il Comune ha pochi fondi per pensare di affrontare senza finanziamenti esterni le progettazioni e le realizzazioni di cui ha bisogno.
Si discute sempre del perché Castellaneta perda abitanti. Si può ragionevolmente invertire questa rotta?
Al di là dei dati che meritano un approfondimento, penso che se parte la zona industriale, lo sviluppo intermodale, lo sviluppo di Castellaneta Marina si può invertire la tendenza.
Nel programma si parla di avviare una zona artigianale al confine con quella di Mottola, nei pressi del casello autostradale di San Basilio. E la “pista” sulla strada per Laterza?
Quella zona funziona divinamente e quindi perché non pensare anche noi ad una collocazione ottimale? Per quanto riguarda la “pista”, bisogna dire che è costata molto in termini di soldi pubblici, c’è un contenzioso per cui speriamo di trovare una transazione. Poi l’utilizzo futuro va sottoposto anche all’Autorità di Bacino, valuteremo, vedremo il da farsi.
Qualcuno ha sollevato il problema della mancata segnalazione del trasporto alla Stazione? Lei non vuole dire niente?
La cosa merita un approfondimento, soprattutto se ci sono delle mancanze gravi. Tuttavia i cittadini mi dicono che funziona bene. E’ un servizio finanziato in parte dal Comune, in parte dalla Regione. Tra l’altro abbiamo molto combattuto per ottenere che questo servizio collegasse anche con Castellaneta Marina.
La conferenza di presentazione del candidato del Pdl Gugliotti.
Il sindaco uscente  Italo D'Alessandro (sulla sx) gli consegna un'aratro.
Cosa aveva D’Alessandro che non andava, perché non ricandidarlo?
D’Alessandro ha fatto innanzitutto una sua scelta, nel senso che ha preferito tornare alla professione, anche per riprendere appieno l’attività nel suo studio legale. Quindi una scelta personale. Altra cosa poi il suo rapporto con i partiti, anche se è stato importantissimo il suo traghettare il paese da una situazione di stallo avutasi con la caduta dell’amministrazione Nicolotti verso un nuovo percorso. Noi abbiamo il giusto mix tra la freschezza dei giovani e l’esperienza dei più maturi, come è stato fatto ad esempio a Laterza e Palagianello.
Ma l’onestà in politica è una favola per i bambini, raccontata grazie alle facce pulite?
Non è sempre possibile cercare il meglio, ma il meno peggio sì. Per quanto riguarda la nostra squadra penso che nessuno abbia nulla da dire. Chi intraprende la strada politica ed è agli inizi sarà più stimolato ad evitare figuracce per restare in pista. Cosa invece che può non interessare a molti che sono all’ultimo giro.

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