OMG, UN MONDO DI BENE. DALLA PUGLIA AL PERU’ UN CONTAINER DI VIVERI
dall'articolo del Quotidiano del 5 Aprile 2012
Due i gruppi motori della raccolta, quello di Ginosa e quello di
Fasano, tra i più attivi dopo quello di Foggia. Le donazioni provengono da
tutta la diocesi di Castellaneta, incluse Santeramo, Matera ed Altamura, nonché
dall’apporto di numerose associazioni e privati anche grandi come i pastifici
Barilla, Tandoi e Dell’Acqua.
di Nicola NATALE
I ragazzi dell'OMG |
Un container di
viveri, destinazione Lima, in Perù.
E’ questo il risultato degli sforzi dei
volontari dell’Operazione Mato Grosso (OMG), attiva a Ginosa fin dal 1997. Una
decina di ragazzi e ragazze, ma anche uomini fatti, ha caricato a mano, scatolo
per scatolo, 250 quintali di viveri a lunga conservazione.
Tutti in precedenza accuratamente
separati, impacchettati e classificati, per tipologia e peso. C’è pasta,
farina, olio, legumi, tonno, pelati, scatolette, zucchero.
L’operazione di
carico del container si è
svolta sabato 31 Marzo, nel
piazzale Padre Pio, punto ormai consolidato anche per la raccolta degli abiti
dismessi (l’OMG usufruisce dei locali di servizio gentilmente concessi dal
Comune).
Tempo due-tre giorni ed il container partirà dal porto di Napoli dopo
aver effettuato le operazioni di dogana, tra una ventina di giorni il container
arriverà ai centri di distribuzione nella capitale peruviana. Sono case,
magazzini che stipano il contenuto di oltre cento container che arrivano ogni
anno prevalentemente dai gruppi OMG in tutta Italia.
Da lì, i viveri saranno poi inviati secondo i bisogni alle
60 missioni dislocate perlopiù sulla catena andina, nelle zone meno sviluppate
del Perù.
OMG PUGLIA, il carico del container. |
L’OMG pugliese riesce a mandare due container all’anno, frutto di un
interscambio continuo, a sabati alterni, tra giovani ed adulti dell’OMG. Gruppi
che si incontrano per uno scopo molto pratico, come è nello stile OMG:
organizzare le raccolte viveri o fare lavori il cui ricavato va a finanziare le
missioni. L’80% dei viveri raccolti è frutto diretto del lavoro di questi
giovani e delle generosità dei cittadini, ben lieti di acquistare al supermercato
qualche pacco di pasta o farina e poi lasciarlo ai volontari all’uscita.
Generosità che sarà di nuovo sollecitata nelle prossime settimane dall’OMG, ma
stimolata anche cercando di non sovrapporsi alla Caritas, al Banco Alimentare e
al Banco delle Opere di Carità.
La
concretezza è il carattere principale di questa grande solidarietà.
Tra loro
molti hanno lavorato nelle missioni dell’OMG in Perù, Bolivia, Equador e
Brasile.
Tra i principali animatori del movimento: Damiano Mongelli di Fasano
con sua moglie Maria Pilolli di Massafra; Milena e Cinzia di Fasano; Enzo Tria,
Michele Calabrese e la famiglia Castria di Ginosa.
A raccontarci tutto Don
Luigi Cremis, un geologo di Ginosa, che incontrò la vocazione proprio durante
uno dei suo viaggi in Perù, a 36 anni. Responsabile della conversione proprio
la filosofia OMG che riesce a dare effetti positivi in entrambi i continenti.
Il suo nocciolo, sviluppato da Padre Ugo De Censi, sacerdote Salesiano della
Valtellina, è “lavorare gratis per i poveri”.
Sarà il tempo, sarà il denaro,
sarà la fatica, tutto va bene. L’OMG è un recupero di senso della propria vita
e fuga dall’individualismo. Qual è il senso profondo dell’Operazione chiediamo
a Padre Luigi, non è più efficiente e meno inquinante spedire soldi?
“Dare i
soldi rischia di significare il lavarsene le mani. Invece noi diciamo ai
giovani di non perdere tempo, li aiutiamo a cambiare la propria vita, al senso
della carità.” Sono 2. 000 i giovani OMG divisi in 150 gruppi prevalentemente
in Nord Italia che si incontrano due volte alla settimana per lavorare per i
poveri in attività di lavori manuali. Al Sud i gruppi più attivi sono 5,
Ginosa, Fasano, Lamezia Terme, Foggia e Fisciano in provincia di Salerno. E da
loro e da Padre Luigi viene un grande grazie a tutti coloro che in vario modo
hanno collaborato ad un ponte di bene. Uno dei pochi casi forse in cui la
globalizzazione mostra il suo volto umano.
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