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venerdì 6 aprile 2012

ANCORA UN SUICIDIO A GINOSA. MUORE UN PENSIONATO


C. B. era un uomo semplice. Allegro dice qualcuno. Già da parecchi anni era  in pensione,  ed in passato era comunque attivo facendo lavori in campagna che allora erano possibili. E’ stato ritrovato cadavere in campagna, anche lui si è tolto la vita con una corda. A 78 anni. Si ignorano i motivi del gesto. Una moglie e tre figli, due dei quali sposati. Gente posata, con profilo sobrio, di lavoratori. Il rinvenimento stamattina ad opera del S.E.R. e dei Carabinieri nelle campagne che circondano Ginosa, in c.da Cavese. Aveva abbandonato la sua auto lungo quella via e da quel punto, ad una certa distanza, è stato ritrovato il corpo esanime. La notizia ha diffuso sconcerto, anche perché nulla poteva far mai presagire qualcosa di tragico nella vita dell’uomo, sempre pacato, sempre gentile. Qualche tempo fa qualche conoscente l’aveva incrociato al cimitero e gli aveva chiesto come stesse. Tutto bene, aveva risposto. Naturalmente la notizia si è diffusa in un lampo provocando domande alle quali nessuno sa rispondere. Non c’è qui un preciso atto d’accusa come nel caso del commerciante Vincenzo Di Tinco, ma anzi i motivi potrebbero essere  quanto mai profondi e personali.  Anche perché C.B. era inserito nella vita sociale. Il suo gesto estremo avviene ad appena 25 giorni da quello del commerciante uccisosi per difficoltà finanziarie. E segue altri tre suicidi a Ginosa a partire dal Dicembre 2011. Ciò ha scatenato le ipotesi più disparate ma nessuno conosce la verità tranne chi ha compiuto quel gesto. Molti psicologi sostengono che quasi mai togliersi la vita è un gesto repentino. Sicuramente allora un ruolo  c’è l’ha l’aria cupa che si respira con la crisi economica ma insieme qualcosa di sottile e di disperante sembra essere entrato nella psiche di molti.

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