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sabato 3 marzo 2012

GIALLO FINITO: RITROVATO LO STUDENTE SCOMPARSO

dall'articolo apparso sul Quotidiano del 1° Marzo 2012
di Nicola NATALE
La Stazione di Lecce
Francesco P. C., 23 anni, è stato ritrovato ieri, (29 Febbraio) nel primo pomeriggio, alla Stazione di Lecce. 
Una scomparsa improvvisa e senza spiegazioni, di quelle che fanno tremare le famiglie.
I genitori avevano prontamente segnalato la scomparsa alla Questura,  ma anche intrapreso in proprio le ricerche, setacciando tutto il centro storico salentino dove il ragazzo è iscritto alla Accademia di Belle Arti. 
Dopo un giorno di angoscia, la lieta notizia l’ha data la Polizia Ferroviaria che lo ha ritrovato in leggero stato confusionale. 
Non c’è dubbio che il ragazzo, oltre alla vena artistica coltivata con gli studi, abbia un certo gusto della provocazione e dell’irrisione, almeno stando ai suoi post su facebook. 
Ed al suo stesso profilo rappresentato ultimamente, non da una sua foto, ma da un personaggio maschile raccapricciante. 
Ma forse qui la goliardia e un certo gusto bohemienne degli artisti non c’entrano affatto, nemmeno per uno che pubblica foto in cui cita, sia pure indirettamente,  Piero Manzoni, quello delle opere d’arte “organiche”.  
La scomparsa, sia pure momentanea, potrebbe forse celare un disagio più profondo o un problema con gli esami universitari. Francesco si cimenta con la pittura con soggetti prevalentemente femminili che sembrano occhieggiare alla iconografia degli anni ’30, ma è chiaro che si tratta di un’artista ancora in formazione. Anche la scultura tra le sue attività, dove predilige la forza espressiva al dettaglio figurativo. 
Notevole l’uomo in ginocchio che urla, con le gambe rappresentate da radici. 
Resta il fatto che episodi come quello di ieri hanno messo in apprensione non solo la famiglia ma anche tutte le persone raggiunte dalla notizia. 
La scomparsa è uno degli incubi peggiori, per fortuna dopo un solo giorno il ragazzo ha potuto riabbracciare i suoi cari. 
Non resta che augurargli maggiore serenità e magari di trovare nell’arte una ragione di vita e di speranza. 
Non perderti più, "don franco" come lo chiamano alcuni suoi amici.

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