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sabato 31 marzo 2012

DE PALMA: “DIFFERENZIATA. LA REGIONE NON PUO’ COMMISSARIARE” “BITETTI E GIANNICO INTERVENISSERO SULLE LORO CONSULENZE NON SUGLI STAFFISTI”

dal Quotidiano versione integrale
di Nicola NATALE
Il Consigliere comunale del PD  Enzo Giannico
Si fa effervescente il dibattito politico. 
Con l’Amministrazione reduce dal bagno di folla per l’inaugurazione del manto erboso dello stadio Teresa Miani giovedì scorso (29 Marzo) e con l’opposizione che produce un dossier sugli appalti, fa notare l’irregolarità nella spesa comunale per 11 staffisti ed 1 capo di Gabinetto e  rimarca il flop sulla differenziata. 
La raccolta separata di vetro, carta e plastica è rimasta anche nel 2011 al disotto del 15%  e ciò ha automaticamente incluso Ginosa nei 46 Comuni commissariati dalla Regione Puglia.  
Ma De Palma il sindaco di Ginosa non ci sta, parla di sciacallaggio mediatico e si apre ad un confronto pubblico con le opposizioni. 
Il dibattito ieri alle 20:30 al Teatro Alcanices, ma già dal mattino il sindaco fa sapere: quella delibera della Regione Puglia va revocata poiché ad essere commissariati dovrebbero essere gli Ambiti Territoriali Ottimali, non i Comuni, è un grande errore”. 
La differenziata ginosina si ferma al 10,2% nel 2011, secondo i dati ATOTA1, troppo pochi rispetto alla soglia del 15% imposta dalla Regione e alla mancanza di progetti di potenziamento con i fondi europei. 
Falso - tuona il primo cittadino - i progetti il Comune li ha dal 2010 e se la Regione ce li finanzia li possiamo mettere in campo subito. Sono afferenti alla misura 2.5.1 ma a quanto pare la Regione vieta in questa misura più progetti successivi e nemmeno l’aver contattato il dirigente regionale ha sortito effetti. 
Ginosa è caduta nella lista dei “comuni canaglia” come l’ha definita il sindaco di Laterza Lopane, producendo “un danno d’immagine enorme” secondo De Palma al Comune jonico insignito della 13ª Bandiera blu. 
Tuttavia il sindaco ginosino non demorde e intervistato fa sapere: "non solo il Comune arriverà tranquillamente al 15% nel 2012 ma raggiungerà il 45%". 
Fa niente se poi, nei conciliaboli privati, qualcuno sparge dubbi sull’effettivo recupero dei materiali differenziati, stroncando sul nascere la corretta abitudine a separare i rifiuti. 
Voci certo, ma inquietanti. 
Il primo cittadino interviene pesantemente anche su un altro tema caldo, quello degli staffisti mandati a casa ai sensi del D.L. 78 del 2010 su rilievo dell’opposizione: 
Il Cons. Com. Felice Bitetti (PD)
Non hanno dormito la notte Bitetti e Giannico (n.dr. consiglieri comunali pd) per trovare quella norma, ma la Corte dei Conti è dovuta intervenire due volte per chiarire che bisognava tagliare del 50% la spesa, quindi non è che la cosa fosse così lampante”. 
Poi la bordata alzo zero: “noi non abbiamo licenziato, abbiamo adempiuto ad una legge ma se mi si rimprovera di aver preso dei miei candidati, faccio io stesso i nomi Divitofrancesco, Marchionna, Vavallo per l’incarico di staffisti, cosa dire degli incarichi che interessano il consigliere Bitetti (revisore di enti pubblici) o diretti familiari del consigliere Giannico alla Provincia di Taranto?” 
Ed ancora "la Provincia di Taranto si è adeguata a questa norma che ora il Comune di Ginosa rispetta"?
Intanto i tagli minacciano di abbattersi anche sulle associazioni culturali, sia che partecipino alla Passio sia che ne stiano fuori, nonostante il Comune abbia rispettato il Patto di Stabilità. 
I conti  del 2011 si sarebbero chiusi secondo l'Amministrazione con un avanzo di 23.000 euro nonostante l’inclusione delle spese per l’alluvione del Marzo 2011. 
Ma i capitoli scoperchiati sono tanti, incluso quello dell’appalto ventennale per la nuova pubblica illuminazione a led andato al gruppo Intini. 
Una spesa senza copertura finanziaria per 1,2 milioni di euro secondo il PD, un risparmio di 100.000 euro annui secondo l’Amministrazione. 
Non sfugge alla difesa d'ufficio nemmeno il capitolo eterno (ed a suo modo vergognoso) della circonvallazione sud, mai ultimata e collaudata, soggetta agli stop imposti dalla stretta finanziaria del Patto di stabilità e del prossimo rifacimento delle 3 piazze centrali, Piazza IV Novembre, Marconi e Sarno. 
De Palma quindi difende a spada tratta la sua Amministrazione, erede di un decennio a guida Montanaro, ora al vertice del pdl jonico. L’opposizione dal canto suo sembra essersi risvegliata.

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