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lunedì 1 settembre 2014

MARINA DI GINOSA, LA BCC A BERLINO.


La cupola del Reichstag a Berlino
La Banca di Credito Cooperativo di Marina di Ginosa sceglie Berlino per il consueto viaggio sociale. 
Una sorta di interscambio poiché i dati dicono che i turisti tedeschi rappresentano il 25% delle presenze straniere nella terra degli ulivi. 
Trenta i soci estratti dall’amplissima base sociale distribuita in tutto il territorio coperto (Marina di Ginosa, Ginosa, Castellaneta, Castellaneta marina) con un occhio al turismo ed uno al business. Una capitale può insegnare molto a volte. Berlino è diventata la seconda meta della nuova immigrazione italiana dopo Londra. 
Tra cervelli, professionisti, docenti universitari e lavoratori stagionali, la capitale tedesca conta più di sessanta mila italiani, senza contare gli oriundi di seconda e terza generazione. Sono molto richiesti architetti e designer italiani, al primo posto restano la moda e la ristorazione. 
Gli imprenditori di casa nostra cercano partnership nell’import-export agroalimentare e nelle professioni di prestigio. 
Giuseppe Ratti,
presidente Bcc Marina di Ginosa
Il viaggio sociale è sempre un momento di crescita e di confronto” dice il Presidente della Bcc ionica, il dottor Giuseppe Ratti  la scelta di Berlino non è assolutamente casuale, piuttosto un ritorno alle origini”. 
Il Credito Cooperativo nasce nella Germania umbertina, ed esattamente nel 1862 ad opera di Friedrich Wilhelm Raiffeisen che, spinto da motivazioni etiche di ispirazione cristiana, dopo alcune esperienze di tipo solidaristico e caritativo, decide di dar vita ad una cooperativa di credito. 
Nacque così, ad Anhausen, la prima Cooperativa Bancaria Raiffeisen
Un filo diretto di vecchia data, quello tra Ginosa Marina e la Germania, anche se le commissioni bancomat tra istituti Raiffeisen e le locali banche di credito cooperativo fanno pensare che gli istituti conservino una grande autonomia.
"Abbiamo diversi emigrati che, nonostante la grande distanza, continuano ad essere clienti della nostra Banca” afferma il direttore generale Tonio Galitelli “il credito cooperativo contribuisce a mantenere i legami tra persona e Territorio, anche per questo il nostro bilancio è in attivo e abbiamo costruito nel tempo un rapporto fiduciario con ogni realtà imprenditoriale e individuale”.

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