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mercoledì 14 maggio 2014

BCC MARINA DI GINOSA, RATTI ELETTO PRESIDENTE. In futuro sportelli intelligenti a Castellaneta Marina e Metaponto.


Giuseppe Ratti,
presidente c.d.a bcc Marina di Ginosa
QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 MAGGIO 2014
di Nicola NATALE
Continuità con innovazione. E soprattutto “piccoli ma sani”. Questo il percorso tracciato da Giuseppe Ratti, neo presidente del credito cooperativo di Marina di Ginosa con 398 voti. 
Le elezioni svoltesi domenica 11 maggio  per il rinnovo delle cariche sociali sono state un fatto epocale sia pure ristretto al microcosmo dei circa 850 soci che formano la base sociale dell’istituto. 
Innanzitutto perché per la prima volta non si è ripresentato il dr. Francesco D’Alconzo che della banca di viale Ionio è stato presidente per 47 anni. 
Poi perché le votazioni hanno avuto una partecipazione altissima, essendosi recati a votare oltre 770 soci. Questo è stato senza dubbio l’effetto delle due liste che si sono fronteggiate per il controllo del consiglio d’amministrazione cui competono le scelte  decisive. 
Il confronto ha premiato per cinquanta voti in più la lista di Giuseppe Ratti, che ha esercitato negli ultimi anni la funzione di vicepresidente. 
Ma qui” ha tenuto a precisare “non ha perso nessuno, le liste sono entrambi vincenti, i voti quasi simili”. “Piuttosto hanno votato soci che non operano con la banca, che non conoscono l’istituzione ma per fortuna la base sociale conosce bene il gruppo e questo ritengo sia stato il nostro vantaggio”. 
Parte del nuovo c.d.a. della bcc Marina di Ginosa. Da sx Gaetano Russo Bergamo, Galante Francesco, Giuseppe Ratti, Mario Sangiorgio, Venturino Giannico, Vincenzo Calabrese
Gli eletti nel c.d.a. con i rispettivi voti conseguiti sono quindi Domenico Bitetti (180) Russo Bergamo Gaetano (177) Giannico Venturino (173) Calabrese Vincenzo (171) (Dragone Francesco (162) Galante Francesco (126) Sangiorgio Mario (126) Putignano Maurizio (112)*. 
Bcc Marina di Ginosa, la sede centrale in viale Jonio.
L'istituto ha filiali a Ginosa e Castellaneta.
Non ci sarà rappresentanza della lista facente capo a Giovanni Ranaldo (348) con Pavone Vincenzo (246) Dragone Giacomo (202) e Pignalosa Alessandro (177) tra i più suffragati.
Ci troviamo di fronte ad un compito molto ardito” ha esordito Ratti in conferenza “poiché i 47 anni condotti dal dott D’Alconzo non sono ripetibili”. 
Quello che invece Ratti vuole fare è comunque condurre la banca con lo stesso stile: “passi lenti ma continui con la diligenza del buon padre di famiglia” come lo stesso storico presidente ama dire. 
Anche perché la Bcc di Marina di Ginosa con le sue due filiali di Ginosa e Castellaneta è la prima per patrimonio su 186 altri istituti di credito cooperativo. Cosa che le ha fatto superare gli stress test e i test di rischio condotti dalla Banca d’Italia che ieri aveva occupato con alcuni funzionari il salone di rappresentanza per i suoi controlli. 
Gran parte del patrimonio della bcc è impiegato in titoli di stato italiani anche per la moderata domanda di credito di questi anni, caratterizzati da crisi ed incertezze che non spingono la clientela verso l’accensione di prestiti e mutui. 

Friedrich Wilhelm Raiffeisen, l'ispiratore sul finire del 1800 

del modello bancario delle "casse rurali ed artigiane" 

fondate sul localismo e su motivazione etiche di ispirazione cristiana
Per la nuova compagine quindi gli obiettivi saranno soprattutto la crescita della base sociale concentrandosi soprattutto su Castellaneta e Laterza, l’aumento degli impieghi verso le imprese, la motivazione del personale attualmente di 28 unità e non ultimo l’apertura entro l’anno di 2 sportelli intelligenti nelle vicine località di Castellaneta Marina e di Metaponto. 
Da questi sportelli collegandosi in remoto con un operatore sarà possibile fare tutte le operazioni possibili in filiale: la banca del futuro insomma, disponibile soprattutto dove i residenti non sono molti. Questa quindi la rotta per la bcc che raccoglie le tradizione delle casse rurali ed artigiani nate per sollevare soprattutto le condizioni di povertà dei primi. 
Le condizioni sociali ed economiche sono nel frattempo molto cambiate ma "il nostro successo" ha concluso Ratti sta nel fatto “che non si può pensare di rigirare una banca come un calzino, bisogna fare dei miglioramenti, ma questa è un’azienda che non può essere stravolta, prima di aver costruito il futuro”.
* Nella stessa elezioni sono risultati eletti per il collegio sindacale Longo Massimo presidente (268 voti) Malvani Carmine (250) D'Alconzo Mario (241) e supplenti Ciccarone Giuseppe (227) e Gigante Domenico (194). Probiviri sono Vinci Vincenzo (375 voti presidente) e Strada Pierluigi  (300) e Strada Raffaele (289).
L'articolo del Quotidiano di Puglia del 13 maggio 2014