MACELLAZIONE CLANDESTINA A GINOSA Controllo e denuncia della Guardia di Finanza in una macelleria


Oggi sul Quotidiano intervista a Gianni Fabbris del Comitato Terre Joniche sul tema del mancato risarcimento agli alluvionati di Marina di Ginosa e Metaponto.

di Nicola NATALE


La carne ovina sequestrata con la certificazione d'origine contraffata
I militari della Tenenza di Castellaneta hanno scoperto in una macelleria di Ginosa  carne recante l’attestazione sanitaria contraffatta.
Attestazione che è obbligatoria. Sono stati posti sotto sequestro circa 60 kg. di carne ovina ed attrezzatura per la macellazione clandestina. Il titolare dell’azienda agricola ed il proprietario della macelleria sono stati denunziati all’Autorità Giudiziaria. 
Le attività ispettive costituiscono, dice la nota diffusa nel pomeriggio di ieri  a tutte le testate giornalistiche e riportata anche dal TG Regionale della Rai,   una risposta diretta a contrastare il fenomeno delle macellazioni clandestine. 
Questi episodi ripropongono l’annoso tema del degrado del Mattatoio Comunale di Ginosa completato e mai utilizzato. 
Un vero svantaggio in termini economici per gli allevatori ed i macellai locali privati da almeno 15 anni del mattatoio e costretti a recarsi a Gioia del Colle o altrove. 
Una delle tante storie di sprechi ed inadeguatezze quella del  mattatoio di Ginosa sulla via per Laterza.
Vicinissimo  al ciglio della Gravina, rifatto negli anni ’90,  ma mai adeguato alle norme della Unione Europea che gli avrebbero consentito l’apertura con il cosidetto bollo CEE. 
La struttura resta abbandonata al degrado nonostante una gara a quanto pare senza esito fu avviata nel 2006 dalla Amministrazione Montanaro.

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